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Era fine febbraio scorso quando ho deciso di scrivere una lettera e indirizzarla al Sindaco del Comune di Somma Vesuviana e al Gruppo i Cipressi…

Una lettera informale, soltanto per chiedere il ripristino della pavimentazione attigua ad una tomba che mi è cara. Da circa un’ anno (se non di più) è inagibile, l’asfalto si presenta sollevato e sconnesso ed il perimetro di giardino attiguo alla stessa risulta essere transennato, ciò arreca disagio alle azioni ordinarie per cui si frequenta un cimitero, cioè fermarsi per una preghiera o accendere un cero, in quanto da un lato non si può accedere per via delle transenne , dall’altro la pavimentazione è scoscesa per via di dislivelli già presenti e nella parte anteriore alla stessa ci sarebbe solo un varco tra due cappelle dove però vi sono dei cavi elettrici penzolanti e si dovrebbe passare attraverso quelli. Io ed i miei familiari abbiamo fatto notare più volte agli addetti cimiteriali la situazione ricevendo giustamente in risposta, un “non è colpa nostra dovete scrivere al comune” oppure che la “colpa” sarebbe dei proprietari delle cappelle intorno a quest’area. Se ciò fosse, sarebbe comunque cura del comune chiedere ai proprietari delle stesse di metterle in sicurezza. Andare al cimitero rappresenta – non solo per me ovviamente – un momento di raccoglimento e di ricordo per i propri cari, pregare e portare un fiore sono di conforto. Ho chiesto e chiedo, ma costa tanto trovare una soluzione che ci permetta di fare tutto ciò in sicurezza come si dovrebbe in un paese civile?

  Anna Naddeo