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il ministro del lavoro Catalfo (a dx) a colloquio ieri con gli addetti dell'Auachn di Nola
il ministro del lavoro Catalfo (a dx) a colloquio ieri con gli addetti dell'Auachn di Nola

 

Nella tana del lupo, nel polo delle grandi fabbriche in crisi, delle tante vertenze. Quando ieri sera il ministro del lavoro e delle politiche sociali è approdato a Pomigliano l’impatto è stato di quelli forti. Davanti a Nunzia Catalfo si sono parati i lavoratori dell’Auchan di Nola, 100 addetti, l’ipermercato acquisito da Conad ma ora ritenuto “fuori mercato” e ormai in procinto di chiudere, e poi gli operai della Whirlpool di Napoli, finiti di nuovo nel baratro della totale incertezza, i lavoratori del Consorzio Unico di Bacino di Acerra, sono 90 (1200 in provincia di Napoli e Caserta), impiegati nei servizi di raccolta e stoccaggio dei rifiuti, ma mai assunti, e gli operai in mobilità “perenne” della ex Montefibre di Acerra, sono 200. Ieri sera a Pomigliano dietro una maschera bianca, a segnalarne la condizione di “desaparecidos” dal mercato del lavoro, c’erano anche i docenti vincitori di concorso che hanno lavorato fino a ieri ma che adesso sono senza soldi e senza posto. Sono 300 in Campania. Poco prima il ministro Catalfo aveva accolto con favore quello che sta succedendo a Bacoli, durante l’incontro con il sindaco Josi Gerardo della Ragione. “La partenza dei servizi sociali comunali con l’impiego dei primi 36 percettori del reddito di cittadinanza – ha detto a Pomigliano – è l’inizio di un nuovo progetto di vita e di una nuova fase della progettualità istituzionale”. Comunque nella città delle fabbriche, dietro al palco allestito a piazza Primavera, il ministro del Lavoro ha voluto ascoltare tutti, ma proprio tutti. “I tavoli delle vostre vertenze sono aperti: ho ogni parola dei lavoratori con attenzione, siamo con loro”, ha assicurato Catalfo. Ma c’è di più. “Dobbiamo insistere su Unione Europea, politiche sociali e fondo nuove competenze, che è in dirittura d’arrivo. Ma non dimentichiamo il sacrificio personale di ognuno di noi: così usciremo dal tunnel”, le parole del ministro, che ha dato grande importanza alla possibilità di rientrare nel mercato del lavoro grazie a una nuova, enorme iniezione di fondi. “Qui a Pomigliano come in tutti i poli produttivi del Mezzogiorno– il focus dell’esponente del governo Conte – sarà necessario insistere sulle politiche sociali e sulle nuove occasioni di sviluppo. Ma solo un rapporto stretto tra ente locale e governo e capacità operative effettive potranno garantire sviluppo”. Accanto al ministro hanno parlato Gianluca Del Mastro, candidato sindaco a Pomigliano nella coalizione guidata da M5S e PD, e Valeria Ciarambino, candidata alla presidenza della giunta regionale per il Movimento Cinque Stelle. “Pomigliano purtroppo è anche il polo della disoccupazione – le parole di Del  Mastro-  qui le assunzioni in periodo elettorale sono una enorme ingiustizia, uno sfregio ai giovani e non solo”.  “Una delle idee innovative è non dare miliardi agli enti di formazione: la formazione deve essere fatta dalle aziende operative, quelle serie e importanti, a tutti i livelli”, il messaggio di Ciarambino.

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