Il ministro del lavoro a Pomigliano: “Capacità, aiuti e servizi sociali contro la crisi”

0
372
il ministro del lavoro Catalfo (a dx) a colloquio due mesi fa con gli addetti dell'Auchan di Nola (a sx)
il ministro del lavoro Catalfo (a dx) a colloquio due mesi fa con gli addetti dell'Auchan di Nola (a sx)

 

Nella tana del lupo, nel polo delle grandi fabbriche in crisi, delle tante vertenze. Quando ieri sera il ministro del lavoro e delle politiche sociali è approdato a Pomigliano l’impatto è stato di quelli forti. Davanti a Nunzia Catalfo si sono parati i lavoratori dell’Auchan di Nola, 100 addetti, l’ipermercato acquisito da Conad ma ora ritenuto “fuori mercato” e ormai in procinto di chiudere, e poi gli operai della Whirlpool di Napoli, finiti di nuovo nel baratro della totale incertezza, i lavoratori del Consorzio Unico di Bacino di Acerra, sono 90 (1200 in provincia di Napoli e Caserta), impiegati nei servizi di raccolta e stoccaggio dei rifiuti, ma mai assunti, e gli operai in mobilità “perenne” della ex Montefibre di Acerra, sono 200. Ieri sera a Pomigliano dietro una maschera bianca, a segnalarne la condizione di “desaparecidos” dal mercato del lavoro, c’erano anche i docenti vincitori di concorso che hanno lavorato fino a ieri ma che adesso sono senza soldi e senza posto. Sono 300 in Campania. Poco prima il ministro Catalfo aveva accolto con favore quello che sta succedendo a Bacoli, durante l’incontro con il sindaco Josi Gerardo della Ragione. “La partenza dei servizi sociali comunali con l’impiego dei primi 36 percettori del reddito di cittadinanza – ha detto a Pomigliano – è l’inizio di un nuovo progetto di vita e di una nuova fase della progettualità istituzionale”. Comunque nella città delle fabbriche, dietro al palco allestito a piazza Primavera, il ministro del Lavoro ha voluto ascoltare tutti, ma proprio tutti. “I tavoli delle vostre vertenze sono aperti: ho ogni parola dei lavoratori con attenzione, siamo con loro”, ha assicurato Catalfo. Ma c’è di più. “Dobbiamo insistere su Unione Europea, politiche sociali e fondo nuove competenze, che è in dirittura d’arrivo. Ma non dimentichiamo il sacrificio personale di ognuno di noi: così usciremo dal tunnel”, le parole del ministro, che ha dato grande importanza alla possibilità di rientrare nel mercato del lavoro grazie a una nuova, enorme iniezione di fondi. “Qui a Pomigliano come in tutti i poli produttivi del Mezzogiorno– il focus dell’esponente del governo Conte – sarà necessario insistere sulle politiche sociali e sulle nuove occasioni di sviluppo. Ma solo un rapporto stretto tra ente locale e governo e capacità operative effettive potranno garantire sviluppo”. Accanto al ministro hanno parlato Gianluca Del Mastro, candidato sindaco a Pomigliano nella coalizione guidata da M5S e PD, e Valeria Ciarambino, candidata alla presidenza della giunta regionale per il Movimento Cinque Stelle. “Pomigliano purtroppo è anche il polo della disoccupazione – le parole di Del  Mastro-  qui le assunzioni in periodo elettorale sono una enorme ingiustizia, uno sfregio ai giovani e non solo”.  “Una delle idee innovative è non dare miliardi agli enti di formazione: la formazione deve essere fatta dalle aziende operative, quelle serie e importanti, a tutti i livelli”, il messaggio di Ciarambino.

smart
smart
smart
smart