Il crollo dalle SERP

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Il crollo dalle SERP è lo spauracchio di tutti i Seo Specialist: molto spesso si scopre, da un giorno all’altro, di essere stati retrocessi senza un apparente motivazione. A monte, questo capita perché il posizionamento organico viene influenzato da numerosi fattori esterni che, di conseguenza, procurano una crescita o una diminuzione in termini di traffico, direttamente proporzionale al carattere precario della presenza sul web.

Tra le motivazioni principali il numero e la tipologia di modifiche di un testo. È possibile intuire se, a modifica avvenuta, siano verificate determinate condizioni perché un testo ottimizzato mantenga una posizione elevata. Google deve ragionare su alcuni punti che possono portare ad un crollo dalle SERP:

  • Coerenza del contenuto rispetto ai link.
  • Rispetto del topic.
  • Analisi della nuova pagina nel contesto generale.

Perché la verifica di queste condizioni abbia effetto, è necessario del tempo per riposizionarla nel contesto generale.

 

Un radicale cambiamento del web si è verificato con l’avvento di Google Panda e Google Penguin, gli aggiornamenti che hannopenalizzato numerosi siti che utilizzavano tecniche black hat, contenuti innaturali e link artificiali. Insomma, le penalizzazioni sono fioccate quando Google ha deciso di intraprendere la strada del web user friendly.

 

Esistono fattori esogeni che alterano il posizionamento. Le parole chiave, infatti, subiscono un’alterazione costante di rendimento che può determinare anche un crollo dalle SERP. Spesso si tratta di fattori legati al mondo reale, che condizionano il rendimento delle SERP.

Ad esclusione di eventi non pianificabili si può prevedere un calo di visite stagionali studiando a fondo il proprio settore e considerando le naturali flessioni che caratterizzano ciascun mercato per poter attuare una serie di processi preventivi:

  • Cercare di posizionarsi organicamente con le parole chiave che rendono maggiormente.
  • Aumentare l’investimento in pubblicità per parole chiave poco redditizie.
  • Pianificare una spesa coerente con i flussi stagionali specifici del proprio mercato.
  • Implementare e rafforzare le sezioni più carenti del proprio sito nelle fasi di minore affluenza per cercare di prevenire un possibile crollo dalle SERP.

 

Giovanni Sodano
Giovanni Sodanohttp://www.giovannisodano.it
Giovanni Sodano si occupa di comunicazione strategica e social media marketing. Esperto di naming e posizionamento sui motori di ricerca, ha lanciato diverse startup di successo. Vive a Napoli e lavora “dietro le quinte“.

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