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a sinistra in basso la sagoma bianca della villa dei fiori di acerra
a sinistra in basso la sagoma bianca della villa dei fiori di acerra

 

 

Il temutissimo Coronavirus non è sbarcato per la prima volta al sud, nella popolatissima area metropolitana di Napoli. Nella stanza per il codice rosso del pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori, ad Acerra, diciotto chilometri a nord est del capoluogo, si trova un giovane uomo, un 32enne di Afragola. Sembrava che fosse stato contagiato dalla pericolosa malattia. Invece non è così. Dopo ben venti ore il laboratorio ha dato l’esito delle analisi: è negativo. L’uomo era giunto a bordo della sua vettura nel primo pomeriggio di ieri all’interno della grande struttura ospedaliera privata convenzionata con la Regione Campania. Ha detto ai medici di provenire dal mercato ortofrutticolo di Prato, dove lavora come commerciante e dove si trova ogni giorno a contatto con molti cinesi. Prato è infatti denominata la piccola “Pechino” d’Italia. Il lavoratore del settore ortofrutticolo in mattinata ha accusato una forte tosse e quindi, trovandosi per il fine settimana a casa sua, nella cintura a nord di Napoli, è giunto nel presidio sanitario acerrano. Qui i medici hanno subito applicato il rigido protocollo approntato in casi del genere: isolamento totale e mascherine e guanti per tutti, per il paziente e per i medici e per gli infermieri che lo assistono. Comunque adesso la paura è finita, per Napoli e per tutto il Napoletano. Il paziente di Afragola era giunto al pronto soccorso di Acerra accusando una tosse insistente e un po’ di febbre. Ma non aveva la polmonite, sintomo tipico del Coronavirus. Gli era stata diagnosticata soltanto una bronchite. Ma per sicurezza i sanitari della Villa dei Fiori, dopo aver ascoltato la direzione dell’Asl Napoli 2 nord, hanno inviato un tampone ai responsabili dell’ospedale Cotugno di Napoli, il nosocomio specializzato nelle malattie infettive. E alla fine, stamane, dopo una lunghissima quanto snervante attesa è giunto il responso dal Cotugno: il paziente di Afgragola ricoverato ad Acerra non ha il Coronavirus. Nel frattempo erano state messe in campo tutte la cautele del caso. C’è però tanta rabbia. “E’ mai possibile che ieri sera l’ospedale Cotugno non abbia voluto fare l’analisi del tampone e del sangue ? – lamenta Lenina Castaldo, sindacalista e rappresentante degli infermieri della Villa dei Fiori – un intero ospedale e un’intera città, Acerra, sono rimasti isolati per venti ore di fila perché il Cotugno ha rinviato l’esame del tampone a stamattina. E’ vergognoso”