CONDIVIDI
Il nuovo Conad di Mugnano e il presidio dei lavoratori fuori
Il nuovo Conad di Mugnano e il presidio dei lavoratori fuori

Sul posto stamattina sono accorsi anche il sindaco Luigi Sarnataro, il consigliere regionale Giovanni Porcelli (Campania Libera) e Antonio Napoletano, sindacalista della segreteria regionale Uiltucs

 

Ci sono casi davvero disperati tra i 42 addetti alle vendite che hanno manifestato stamattina all’esterno del centro commerciale di Mugnano e che Conad non ha voluto assorbire nel nuovo superstore, inaugurato stamattina al posto dell’ipermercato ex Auchan. Casi come quelli di una coppia, marito e moglie con figli a carico, e di una donna separata che oltre a dover accudire i figli deve anche badare alla mamma gravemente ammalata. 42 lavoratori per 42 vite ormai appese al filo della più totale incertezza. Sono finiti in cassa integrazione a zero ore in attesa che il governo sblocchi i licenziamenti. Dopodiché, dopo un breve periodo di ammortizzatori sociali, resteranno senza soldi e senza posto. Stamane, contemporaneamente, dall’altra parte, all’interno del centro commerciale di Mugnano, c’erano altri 60 colleghi che si sono salvati dai tagli e che hanno dato vita all’inaugurazione del nuovo superstore della società bolognese, preso d’assalto dai clienti. Qui Conad ha voluto ridimensionare al massimo gli spazi prima occupati dall’ipermercato Auchan. E ora il superstore scoppia di gente. Intanto i lavoratori sono stati separati, divisi da due destini opposti. “Conad si è voluta sbarazzare degli addetti alle vendite che in Auchan avevano contratti full time, a tempo pieno , e di quelli più sindacalizzati: ha eliminato tutti i delegati sindacali”, racconta Antonio Napoletano, della segreteria regionale Uiltucs. Accanto al sindacalista, davanti all’ingresso della struttura commerciale, c’era Giovanni Porcelli, consigliere regionale di Campania Libera ed ex sindaco di Mugnano. Poco dopo è giunto pure il sindaco della città alle porte di Napoli, Luigi Sarnataro. “Se una multinazionale – accusa Porcelli – crea gravi problemi,  come nel caso della Whirpool di Napoli, allora tutto il mondo si mobilita e ne parla chiunque ma se, come in questo caso, a creare gravi problemi è una società italiana allora stanno tutti zitti: silenzio totale. Non è minimante accettabile questa situazione: qui si sta consumando un dramma di enormi dimensioni”.  Ci si chiede però cosa stia facendo la Regione sui licenziamenti nella grande distribuzione napoletana, che stanno interessando anche gli ex Auchan di Giugliano e Pompei. “L’assessore regionale alle attività produttive – replica Porcelli – si è subito mosso chiedendo a Conad in che modo la Regione possa mettersi a disposizione. Il problema è che Conad non dice niente”. Una delle possibili vie d’uscita potrebbe essere rappresentata dalle ricollocazioni. Finora però non si è mosso nulla in questa direzione.