L’anno scorso ha suscitato clamore l’annuncio dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, nel marzo 2017, con cui era stato dato come molto probabile il trasferimento entro il 2019-2020 della produzione Panda da Pomigliano verso la fabbrica di Tichy, in Polonia. Ora però c’è una notizia in netta controtendenza. Ieri infatti i sindacati firmatari del contratto specifico aziendale, Fim, Uilm e Fismic, hanno reso noto agli operai, durante l’assemblea organizzata nello stabilimento di Pomigliano per riferire del primo accordo sulla cassa integrazione, che la produzione della vettura di punta in Europa del gruppo automobilistico << sarà prorogata fino a tutto il 2022 >>. << Ci è stato detto dall’azienda durante l’incontro in Regione sulla cig e noi lo abbiamo riferito ai lavoratori >>, ribadisce Biagio Trapani, segretario della Fim Cisl di Napoli. Dunque, secondo quanto sostengono le organizzazioni di categoria firmatarie degli accordi con FCA, l’utilitaria made in Pomigliano resterà nella fabbrica partenopea per ancora almeno 4 anni, cosa che potrà quindi garantire un minimo di stabilità occupazionale nel medio periodo. Dal canto suo FCA ,da Torino, non commenta quanto annunciato ieri dai metalmeccanici di Fim, Uilm e Fismic limitandosi a dire che << l’accordo sulla cassa integrazione prevede la prosecuzione delle produzioni Panda >> ma che << la fine di questa prosecuzione non è stata ancora fissata >>. In ogni caso è ormai unanime il giudizio in base al quale per garantire la piena occupazione ai 4342 addetti di Pomigliano e ai 280 dell’annesso reparto logistico di Nola sarà necessario dare il via alla doppia produzione. In questo caso i sindacati firmatari nel corso dell’assemblea hanno detto che non ci sono ancora notizie ufficiali sull’arrivo nell’impianto napoletano di un nuovo modello Jeep, un minisuv. Un mistero che potrà essere chiarito solo con un confronto al Ministero dello Sviluppo Economico, dove entro il 10 settembre prossimo sarà ratificato o meno l’accordo sulla cassa integrazione fino al settembre del 2019. La prima tranche di cassa integrazione straordinaria è intanto partita lunedi scorso. Durerà appunto fino al 10 settembre. In questo caso l’accordo è già stato firmato il 21 giugno presso l’assessorato regionale al Lavoro della Regione Campania. Ma sarà necessario un ulteriore periodo di cassa puntata alla riorganizzazione del polo automobilistico pomiglianese, dove con i contratti di solidarietà appena revocati si registrano circa 2mila esuberi rispetto a una produzione Panda, l’auto più venduta in Italia, che l’anno scorso ha fatto registrare 146mila immatricolazioni. Fra i modelli più venduti in Italia nel primo semestre 2018 ci sono nel frattempo sempre la Fiat Panda, al primo posto (67 mila unità), la Fiat 500X (30 mila), la Renault Clio (29 mila), la Fiat Tipo (28 mila),la Lancia Ypsilon (27 mila),la Fiat 500(26 mila), laFord Fiesta (25 mila), la Citroen C3 (25 mila), la Volkswagen Polo (24 mila) e la Jeep Renegade (24 mila). Ma le vendite sono in netto calo in tutto il mercato automobilistico nazionale.
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