Google pagerank: come funziona e come ottimizzarlo

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Tra le varie tecniche di catalogazione utilizzate dai motori di ricerca, il Google PageRank (PR) rappresenta uno degli aspetti fondamentali per la classificazione di un sito web. Il PR ideato da Big G. è un algoritmo in grado di attribuire ad ogni pagina un valore numerico che varia da 0 a 10: questo punteggio indica il grado di popolarità ed autorevolezza di una pagina.

L’algoritmo ideato da Brin e Page assegna un valore di merito ad ogni pagina che viene pubblicata sul web, sviluppando una media ponderata dei singoli PR di tutte le pagine ad essa legate attraverso link, la cui quantità e qualità è il metro di valutazione dell’importanza della risorsa online. Ma, rispetto alla Link Popularity, valore che analizza esclusivamente la quantità dei backlink, il Google PageRank prende in esame anche il singolo PR delle pagine da cui proviene il link.

L’algoritmo brevettato da Page serve innanzitutto a controllare la notorietà del sito. Non viene fornita un’informazione dettagliata delle pagine che linkano il sito, ma un parametro indice della sua popolarità utile ai fini della corretta Search Engine Optimization. In secondo luogo, il PR offre una valutazione della competitività per una query specifica.

Il modo giusto di valutare il PR è quello di non considerarlo l’obiettivo finale: il PR rimane un numero indicativo della qualità di una pagina, ma per incrementarne il valore secondo una logica naturale, oggi bisogna prestare attenzione ad altre metriche, prioritarie rispetto al Google PageRank. L’ottimizzazione di una pagina passa per la creazione di contenuti unici e di qualità, che garantiscono una buona promozione del sito stesso, messa in atto attraverso i giusti canali di diffusione (directory, social network, etc.).

Questi elementi possono produrre un aumento del PR e producono effetti positivi nelle Serp se sono verificate le seguenti condizioni:

  1. La crescita è naturale e spontanea;
  2. La LP (link popularity) non viene sviluppata in maniera artificiosa (scambio o acquisto di link);
  3. Il sito è user oriented: il contenuto viene valorizzato per offrire la migliore user experience
Giovanni Sodano
Giovanni Sodanohttp://www.giovannisodano.it
Giovanni Sodano si occupa di comunicazione strategica e social media marketing. Esperto di naming e posizionamento sui motori di ricerca, ha lanciato diverse startup di successo. Vive a Napoli e lavora “dietro le quinte“.

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