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Riceviamo e pubblichiamo da Ciro Notaro

Gli uomini che picchiano, violentano e ammazzano le donne non sono uomini. Leggere i numeri pubblicati in queste ore, che rendicontano la vastità del fenomeno “abusi e violenze sulle donne”, ha dato il via alla mia più profonda indignazione. 

Il titolo che segue, riguarda solo il nostro territorio : “Crescono le donne vittime di violenza“. Negli ultimi sei anni circa 283 donne all’anno subiscono violenza.

«Complice la pandemia, il fenomeno ha subito una notevole recrudescenza». Ma quando finirà questo massacro? I titoli riempiono le pagine dei giornali,​
si scrivono articoli, si fanno dibattiti e fiaccolate  ma il fenomeno non si argina.​

È evidente da questi titoli insopportabili, che l’argomento,  ma è preferibile usare il termine appropriato, LA BRUTALITÀ che intendo evidenziare si riferisce alla violenza delle parole​ – picchiata, stuprata, massacrata”, che si consuma sulla donna -​

Purtroppo i numeri di violenze che questi scarti di società, perpetrano​ ​ sulle donne, sono in aumento e hanno subito un impennata negli ultimi tempi. Se vogliamo ottenere società libere dalla violenza sulle donne, consapevoli della gravità del fenomeno e della necessità di fermarlo con urgenza, necessita partire dalle scuole, per inculcare la consapevolezza fin da piccoli che non ci devono essere differenze di genere.
Ma intanto chi legge si turba, si indigna e chiede giustizia per le vittime.

Ed io voglio dar voce a questo accorato sentimento, perché a me non interessa​
solo leggere il fattaccio,​ usato dalla stampa​ per far notizia ;
il mio sfogo deve coinvolgere chi non tollera queste ignobili pratiche​ violente sulle donne in generale e più in particolare su Madri, Sorelle, Compagne, Figlie, ma soprattutto, deve essere LIBERATORIO.​ Gli autori di storie violente perciò vanno puniti senza sconti e redarguiti con voce forte.
Io voglio affermarlo con parole veraci, intrise di sdegno che​ stigmatizzino la mia disapprovazione.

“Questi soggetti non sono altro che aguzzini, sia esso un marito violento, un fidanzato, un padre o un chicchessia, sono scarti fisiologici, non degni di essere classificati come UOMINI.”