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Affamati

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Un deputato europeo guadagna mediamente 18mila euro al mese (senza contare alcuni privilegi che non sto qui a raccontare per evitarvi la gastrite). Una bella, bellissima cifra. Se riesci a farti eleggere ti sei sistemato per tutta la vita. Ma quei soldi sono tutti dell’eletto? Vediamo: un eletto Pd o di Forza Italia deve versare almeno mille euro al mese allo schieramento di appartenenza, il resto lo tiene per sé. Invece, se si viene eletti col Movimento 5 Stelle, so’ cazzi! Di quei soldi, almeno 15mila euro mensili devono essere donati al Fondo per il microcredito alle piccole e medie imprese e “solo” 3mila euro vanno al deputato.

Dunque, quelli eletti col M5S o devono essere ricchi di loro per rinunciare a cuor leggero a tutti quei soldi (e non lo sono) o devono avere una forte, fortissima tensione ideale per non cadere nella tentazione di fregare il codice etico interno, in base al quale si impegnano a restituire una buona parte del loro stipendio.

David Borrelli, figura di spicco come volontario del Movimento e uomo fidato di Casaleggio, ha fatto tutto un percorso per diventare europarlamentare dei 5 Stelle. Ha promesso di restituire i soldi per destinarli al Fondo, si è fatto eleggere, poi si è tenuto i soldi per sé, una volta scoperto ha lasciato il Gruppo dei 5 Stelle per aderire ad un altro gruppo parlamentare motivando il clamoroso salto della quaglia con: “È arrivato per me il momento di cambiare percorso”. In effetti, si è fatto bene bene due conti e ha capito che un’occasione come quella che gli è capitata non gli si sarebbe ripresentata mai più.

Guadagna 216mila euro all’anno come deputato del Parlamento Europeo, senza lavorare un’ora (alla fine dei 5 anni di mandato uno così si porta a casa un milione e 80mila euro di soldi nostri). Prima dell’elezione non l’avrebbe mai potuto rivelare, e mica è fesso! È solo uno che ha fame di soldi a buon mercato; e al diavolo le buone intenzione del Movimento 5 Stelle, dei principi etici, dei sacrifici e degli italiani.

Un modo di vedere la vita che Pino Daniele aveva già cantato nel 1984:  ‘ncoppa ‘e sorde ‘a gente nun guarda ‘nfaccia a nisciuno…

(Keep On Movin, Album “Musicante”, 1984)