a sx in basso i fusti controllati dai vigili del fuoco in località frassitelli
Anche se la Campania oltre ai rifiuti di ogni genere produce pure “esimi” negazionisti dell’inquinamento che si spingono a dire in pubblico che l’aria, l’acqua e i terreni di Acerra sono pulitissimi e che qui è tutto a posto, ieri, proprio ad Acerra, è stata fatta una scoperta inquietante: il ritrovamento, in mattinata, nei campi coltivati, di due fusti tossici il cui contenuto è stato in gran parte versato sul terreno, accanto a una vasta coltivazione di ortaggi. Dalle flange dei bidoni metallici è fuoriuscita una sostanza giallastra, densa e inodore, rimasta attaccata al terreno. Un materiale talmente strano da far alimentare il sospetto di una fuga radioattiva. Sul posto, in località Frassitelli, sono accorsi gli ambientalisti della zona, che stavano effettuando una perlustrazione del territorio. Gli ecologisti hanno subito chiamato i poliziotti municipali, che una volta resisi conto del potenziale pericolo per la salute pubblica hanno immediatamente allontanato le persone che stavano sostando attorno ai bidoni. Dopo ben quattro ore è giunta una squadra di vigili del fuoco del reparto N.B.C.R. (acronimo di nucleare-biologico-chimico-radiologico), che hanno ispezionato con le loro attrezzature la sostanza fuoriuscita dai fusti, ognuno con una capacità di due ettolitri circa. A ogni modo, per fortuna, l’esame ha dato esito negativo: nessuna radioattività. Ma secondo quanto fatto sapere da vigili del fuoco si tratta comunque di bidoni contenenti composti chimici. Una parte di queste sostanze nocive è finita nel terreno. Ma gli agricoltori della zona interessata da questo abbandono indiscriminato chiedono che vengano al più presto ripristinate condizioni ambientali dignitose. “Dovrà essere il Comune di Acerra a emanare i provvedimenti del caso – spiega Alessandro Cannavacciuolo, l’ambientalista che insieme a un altro ecologista, Vincenzo Petrella, ha lanciato l’allarme dalla campagna di località Frassitelli – sarà necessario prima mettere in sicurezza l’area in cui si trovano i bidoni per evitare ulteriori contaminazioni. Poi si dovrà procedere alla rimozione dei rifiuti, alla caratterizzazione del suolo e alla eventuale bonifica del sottosuolo”.
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