“Fondi ci sono ma non vengono distribuiti”: Raffaele senza assistenza a scuola

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Raffaele, ragazzo di San Giuseppe Vesuviano che ormai tutti ben conosciamo, chiede nuovamente aiuto. Questa volta non si tratta di macchinari o farmaci specifici per la grave forma di disabilità da cui è affetto ma di mancanza di assistenza nella scuola che frequenta.
SAN GIUSEPPE VESUVIANO – Raffaele è al primo anno di superiori, frequenta la Scuola Alberghiera di Striano, un ambiente in cui  è sereno, tranquillo e soprattutto integrato nel gruppo classe e nell’intero istituto tanto da essere “diventato subito la mascotte, persino il Preside della scuola si è già affezionato lui dopo averlo conosciuto meglio” come racconta mamma Antonia, da sempre al fianco del ragazzo.
Ancora una volta però, mamma Antonia si trova costretta a denunciare una vicenda fatta di forti ritardi ed attese estenuanti e a dover lottare per ciò che invece dovrebbe semplicemente essere dovuto. Data la disabilità di Raffaele, la signora Antonia ha dovuto procedere qualche mese fa con la richiesta per un’assistenza specialistica nelle ore scolastiche, i cui fondi per retribuire gli specialisti che lavorano accanto ai ragazzi vengono stanziati dalla Regione ed inviati all’Ambito il quale poi si occuperà della distribuzione alle scuole.
Come si può immaginare, questi specialisti sono fondamentali in quanto aiutano Raffaele e non solo  a favorire la comunicazione con l’esterno, ovvero lavorano sulla parte comunicativa che spesso si trasforma in barriera quando si ha a che fare con alcune forme di disabilità. Proprio per questo, l’attesa non è assolutamente contemplata, non se si parla di mesi di mancato lavoro quotidiano. I fondi sono già arrivati all’Ambito da un po’ ma purtroppo ancora non distribuiti ai singoli comuni a causa di problematiche relative agli  accordi con i comuni stessi.
In tantissimi si sono interessati alle richieste della mamma di Raffaele per fornire al ragazzo ciò di cui necessita, a partire dal sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Catapano, Assessori, fino ad arrivare ai medici, uno su tutti il dottor Capuano, il quale si è fatto letteralmente carico di questa situazione in quanto responsabile.
Non solo Raffaele, sono tanti i ragazzi che necessitano immediatamente di assistenza specifica nelle scuole e che a causa di fraintendimenti ai piani alti, purtroppo, sono costretti a rinunciarvi. Sono mesi ormai che tantissimi genitori attendono una risposta concreta che pare non sia in procinto di arrivare.
Quando vi è una necessità assoluta di assistenza, soprattutto se si parla dell’ambito scolastico per cui nessun altro può intervenire praticamente in quanto non competente, è assolutamente dovuta sveltezza nelle decisioni e praticità di fondo. Invece si parla sempre di attese burocratiche infinite, per Raffaele e per tanti altri, attese che non sono possibili, almeno non se si vive in un paese che rispetta i diritti dell’uomo e del cittadino e si fonda su principi qual uguaglianza e pari diritti per tutti.
“Quanto ancora dobbiamo aspettare? – chiede mamma Antonia – chiedo solo che venga dato a mio figlio, e a tutti i ragazzi che ne hanno bisogno, ciò che di diritto gli spetta, tutto qui.”