Numerose le critiche in seguito agli assembramenti per il funerale del sindaco di Saviano, Carmine Sommese. Veloci i provvedimenti che sono sopraggiunti per sanzionare la violazione delle leggi in vigore. De Luca ha firmato la nuova ordinanza che prevede la chiusura del comune fino al 25 aprile.
Non sono tardati ad arrivare i provvedimenti adottati in vista della vicenda che nella giornata di ieri, 18 aprile, ha visto coinvolte centinaia di cittadini scesi in strada per dare l’ultimo saluto al sindaco, mentre la sua salma veniva portata via sul carro funebre. A nulla sono servite le richieste esplicite della famiglia della vittima da Covid-19, che pregavano tutti di non lasciare le proprie case, rivolgendo un pensiero di cordoglio al dottor Sommese nel silenzio delle abitazioni di ognuno.
Al contrario, ad attendere il primo cittadino per l’ultimo saluto c’era una folla di persone, mostratesi chiaramente irrispettose non solo nei confronti del volere dei familiari, ma soprattutto nei confronti della legge che in base al DPCM del 10 aprile vieta assembramenti, riunioni, svolgimento di eventi, manifestazioni e cerimonie anche funebri. A tal proposito nella nuova ordinanza n. 84 del 19 aprile 2020 il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha stabilito il divieto di ingressi ed uscite dal territorio savianese con decorrenza immediata e fino al 25 aprile.
Sulla base degli accertamenti sanitari conseguenziali al presente provvedimento è stato stabilito:
- divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui ivi presenti;
- divieto di accesso nel territorio comunale;
- sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità .
Tale divieto non coinvolge gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nei controlli e nell’assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti delle attività consentite sul territorio ai sensi del DPCM 10 aprile 2020 e quelle strettamente strumentali alle stesse. Le strade primarie e secondarie saranno chiuse e sorvegliate dalle forze dell’ordine. I provvedimenti presi dal governatore regionale sono necessari come fase di monitoraggio di ulteriori contagi, che potrebbero scaturire dall’assembramento in strada.

