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Grande successo di pubblico e relatori alla presentazione del libro “Fili d’innocenza” di Salvatore Esposito che si è tenuta sabato 21 dicembre al Gran Caffè Gambrinus.

Di fronte ad una folta platea, nonostante le avverse condizioni metereologiche, moderati da Valentina Mazzella, si sono avvicendati i saluti dei presidenti di associazioni culturali e artistiche del territorio: Diana Pezza Borrelli per “Plebiscito & dintorni”, Carmine Ardolino per “Napoli Cultural Classic”, Antonio Falcone per “La fontana del Villaggio”, e gli interventi del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e lo speaker Gianni Simioli, a cui si è aggiunto quello del sindaco di Avellino Gianluca Festa.

Padrino d’eccezione della serata il rinomato scrittore napoletano Maurizio de Giovanni che ha avuto parole d’encomio per l’opera dall’architetto e consigliere di Somma Vesuviana e che ha definito il suo romanzo “un lungo, accorato, dolce racconto di una famiglia vesuviana…una bella storia familiare per far ritrovare lo spirito di questi giorni”, riconoscendo “il sacrificio di chi presenta le proprie imperfezioni e mette a nudo le proprie lesioni.” De Giovanni ha infatti concluso così il suo intervento: “Sono le lesioni che ci rendono originali, quelle che non ci fanno assomigliare a nessun altro e lasciatemi dire che io sono felice di fare da padrino a questo bellissimo romanzo di Salvatore Esposito”.

Durante la serata sono stati declamati alcuni stralci del romanzo dagli attori Emiliana Caiazzo e Aurelio Cerciello, accompagnati alla chitarra dalla giovane musicista Chiara Di Matteo.

Una serata ricca di arte, cultura e bellezza nella splendida cornice dello storico Caffè napoletano.