Programmati anche due sabati di recupero. Saranno pagati in via ordinaria, come previsto dal contratto dell’auto.
Gli ordinativi della Panda, l’auto più venduta in Italia, stanno facendo registrare una ripresa autunnale e così la direzione aziendale della Fiat di Pomigliano ha comunicato che la cassa integrazione prevista nella settimana dal 26 al 31 ottobre è stata revocata. Ma non è finita. L’azienda ha anche “rilanciato” facendo sapere ai sindacati che farà effettuare due giornate di recupero produttivo nei prossimi sabati utili. Le giornate di recupero produttivo sono state decise a seguito di uno stop forzato nell’impianto napoletano. Una paralisi produttiva di alcuni giorni avvenuta la scorsa settimana. Il blocco improvviso della catena di montaggio era stato determinato dalla mancata fornitura di materiali da parte di un’azienda dell’indotto ubicata in Piemonte. Intanto Fca ha comunicato che il primo giorno di recupero sarà effettuato sabato 24 ottobre e che il secondo sarà svolto a novembre, ma in data ancora da stabilire. I recuperi produttivi si svolgeranno in regime ordinario, vale a dire senza il pagamento della maggiorazione straordinaria, così come del resto è previsto dallo stesso nuovo contratto specifico aziendale, il cosiddetto “contratto dell’auto”. Rimane però sullo sfondo una situazione fatta di luci ed ombre. Se infatti da un lato le nuove vetture sfornate da Melfi stanno tirando la volata della produzioni Fca e la Panda resta saldamente in testa alle vendite nazionali dall’altro c’è da sottolineare che in Campania c’è un saldo negativo determinato dall’occupazione e dalle produzioni, rimaste contenute rispetto alle attese. Ora però le speranze di rilancio sono puntate sullo stabilimento di Cassino, dove sono imminenti i lanci della nuove produzioni Alfa Romeo.



