Fase 3, ritorno a scuola a settembre: la nuova legge investe di responsabilità gli enti locali

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Lo scorso 6 giugno la legge n. 41 di conversione del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato, è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale ed è ormai in vigore.

In pratica il DL 41/2020 prevede che i sindaci e i presidenti delle province e delle città metropolitane operino fino alla fine dell’anno con i poteri dei commissari straordinari per interventi infrastrutturali ritenuti prioritari, in vista di una riapertura agevole e in piena sicurezza delle scuole a partire dal prossimo mese di settembre. In particolare l’articolo 7-ter, introdotto durante l’esame al Senato, consente fino al 31 dicembre 2020 ai sindaci e ai presidenti delle province e delle città metropolitane di operare anche con specifiche deroghe al Codice dei contratti pubblici, sostanzialmente provvedendo all’eventuale rielaborazione e approvazione dei progetti non ancora appaltati, operando in raccordo con i Provveditorati interregionali alle opere pubbliche, anche mediante specifici protocolli operativi, al fine di applicare le migliori pratiche.

La patata bollente della riapertura scolastica passa, dunque, agli enti locali e ai singoli dirigenti scolastici: ora, dopo la clausura imposta dall’emergenza sanitaria bisogna assolutamente rilanciare l’urgenza di trasformare i luoghi educativi coinvolgendo la città. A Marigliano si fa notare, in tal senso, l’azione prospettica della consigliera Filomena Iovine, impegnata nelle ultime settimane a invocare incontri e tavoli tecnici per favorire la ripresa della didattica, in presenza ma soprattutto in sicurezza.

Il 5 giugno scorso, a poche ore dalla nuova legge, la Iovine inviava al presidente del consiglio comunale, Vito Lombardi, e all’assessore all’edilizia scolastica, Veronica Perna, una interrogazione con risposta, avente ad oggetto la programmazione e pianificazione dell’edilizia e dei servizi scolastici in considerazione dello scenario di rischio biologico da pandemia. Nelle ultime ore è stato annunciato dal sindaco Carpino una nuova assise comunale che verosimilmente avrà luogo la prossima settimana: in quella occasione sarà possibile, come richiesto dalla consigliera di opposizione, “riferire in consiglio comunale tutte le attività programmate per la riapertura delle scuole a settembre e lo stato della situazione della messa a norma degli edifici scolastici”. Sarà l’occasione per parlare anche dell’agibilità della scuola elementare di Miuli, alla luce dei lavori ordinati in danno alla ditta Ambrodecor, il tutto a seguito di una denuncia presentata proprio dalla Iovine.

Come scriveva il pedagogista russo Vygotskij, il quale formulò la teoria della zona di sviluppo prossimale, bisogna porre accanto al soggetto da educare un’area di crescita che, grazie alla prossimità, riesca ad agganciarlo ma nello stesso tempo lo spinga a fare di più, ad andare oltre. Se l’azione educativa – della famiglia, della scuola ma anche della città – non riesce ad andare oltre, allora non serve alla comunità perché la lascia nello stato in cui l’aveva trovata.