Marigliano, Piano Urbanistico Comunale: prosegue lo scontro a distanza tra il sindaco Carpino e l’opposizione

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Sono stati ufficialmente prorogati i termini per la presentazione delle osservazioni al PUC, il Piano Urbanistico Comunale adottato dall’amministrazione lo scorso febbraio: dopo una prima proroga (che sarebbe scaduta lunedì) scattata a causa dell’emergenza sanitaria, adesso i termini scadranno definitivamente il prossimo 14 luglio.

Intanto sono già state presentate le osservazioni dei consiglieri di opposizione, i quali, tra le altre cose, nel constatare che il PUC in questione intenda fornirsi sia della parte analitica (piano strutturale) che di quella programmatica (piano operativo), lamentano un’estrema semplicità della progettazione e una vaghezza delle norme tecniche: “Il PUC in quanto atto strategico di governo del territorio dovrebbe contenere il piano del traffico, della distribuzione commerciale, dei carburanti, dei parcheggi a pagamento e della mobilità urbana intesa come studio della viabilità alternativa per il decongestionamento delle zone urbane. Tutte questioni promesse nella parte descrittiva della relazione ma che non si vedono affrontate nella parte grafica e tecnico normativa che invece rimanda continuamente a futuri strumenti urbanistici attuativi”.

Secondo i consiglieri firmatari delle osservazioni – tutti tranne Francesco Tramontano – diversi parametri non sarebbero rispondenti alla realtà, ad esempio: il calcolo del fabbisogno abitativo nel prossimo decennio, il dato delle abitazioni non occupate, il dato del numero dei componenti per famiglia e il dato delle concessioni edilizie rilasciate dal 2011 ad oggi. Di conseguenza, stando alle valutazioni tecniche che hanno contribuito alla stesura delle osservazioni, secondo l’opposizione il PUC sarebbe calibrato per ospitare 2228 nuove abitazioni, “nonostante il costante decremento demografico della città di Marigliano e la preoccupante carenza di infrastrutture primarie minime a supporto degli attuali residenti”.

Ai numeri, riportati di recente anche su un manifesto di denuncia, replica il primo cittadino, Antonio Carpino, che invece parla di “un PUC a vani zero”. In una recente diretta Facebook il sindaco, sottolineando che il precedente tentativo di piano urbanistico (che prevedeva 2550 nuovi alloggi) non ha incontrato il consenso della cittadinanza, ha precisato che il nuovo piano approvato lo scorso 18 febbraio prevede zero alloggi: “secondo i calcoli del nostro consulente si possono realizzare 470 alloggi, ma poiché è in fase di approvazione la nuova legge urbanistica regionale che modifica numerose norme, riteniamo opportuno attendere, considerate anche le prossime elezioni. Dunque non consentiamo la realizzazione di ulteriori volumi, né commerciali né abitativi, e modificheremo anche un errore relativo alla possibilità di realizzare alcuni servizi nelle zone sature”.

Controreplica della consigliera Filomena Iovine che invita a fare ulteriore chiarezza, in quanto “se dite che è a vani zero allora eliminate gli indici di fabbricazione con tanto di premialità”. L’indice di fabbricazione è un importante indicatore urbanistico che definisce quanto sia lecito costruire su un terreno in funzione della sua superficie, comportando una diretta ricaduta sul valore economico dello stesso.

Intanto, secondo le ricerche condensate nell’Annuario dei dati ambientali, realizzato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, in Italia il consumo di suolo non si arresta: si sono ormai persi 23mila chilometri quadrati con una velocità di trasformazione di quasi due metri quadrati al secondo tra il 2017 e il 2018.