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“Manterremmo gli ospedali dedicati al Covid ma avremo flessibilità. Saremo pronti, nel caso di una seconda ondata, a riconvertirli in ospedali Covid in 48 ore”. Così ai cronisti il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a margine di un appuntamento a Napoli.

“Rimarranno attive alcune strutture riservate al virus a Caserta, Salerno o Napoli. Ad esempio l’ospedale modulare dell’ospedale del Mare di Napoli resterà dedicato al Covid. Potrà ospitare non necessariamente pazienti in terapia intensiva, ma anche in sub-intensiva. Le strutture resteranno distinte, in modo tale da mantenere sicuri i nostri ospedali. Noi contiamo di fare i tamponi a tutto il personale medico ed anche i pazienti che verranno a ricoverarsi per altre patologie o operazioni” conclude De Luca.

Il presidente della Regione non si dice preoccupato sulla possibilità di un eventuale aumento dei contagi, dopo che da oggi, in Campania, l’uso della mascherina è diventato facoltativo in diversi luoghi all’aperto. “Non sono preoccupato – spiega il governatore – Siamo stati i più rigorosi e ci siamo salvati per questo. Noi abbiamo chiuso gli spazi pubblici 15 giorni prima del governo nazionale o di altre regioni. Mentre noi chiudevamo, in Lombardia o altre regioni del Nord, si brindava in piazza perché non si doveva chiudere niente. Circa 15 giorni di ritardo nelle chiusure significano 2mila contagi in più, e quindi un disastro” conclude De Luca.

(foto dal web)