È stato ritrovato senza vita, sotto i detriti dello stabile collassato, l’uomo che risultava disperso in seguito all’esplosione avvenuta nel tardo pomeriggio in una traversa di via Foria, nei pressi dell’Orto Botanico. Si tratta di Giovanni Scala, 57 anni, rimasto coinvolto nel crollo causato da una potente esplosione di gas avvenuta all’interno del magazzino di un ristorante. L’uomo, operaio, era il fratello dello chef di Corrado e aiutava saltuariamente il ristorante.
Una donna, gravemente ferita, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Pellegrini, mentre altre tre persone, tra cui il marito della donna, hanno ricevuto cure sul posto.
Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, anche se la Polizia ha confermato che non ci sarebbero altri dispersi. I Vigili del Fuoco continuano i lavori di messa in sicurezza dell’edificio e dell’intera area circostante.
Ipotesi fuga di gas da bombole nel locale
Secondo le prime ricostruzioni, la causa dell’esplosione potrebbe essere una perdita da bombole di gas situate nel deposito del ristorante. Nonostante questa prima pista, tutte le ipotesi restano aperte e la Procura partenopea ha avviato un’indagine per fare piena luce sull’accaduto e verificare eventuali responsabilità.
Lo stabile ha subito un cedimento strutturale parziale, mentre un altro ristorante, adiacente al punto dell’esplosione, ha riportato danni rilevanti. L’intera zona è stata isolata e il traffico automobilistico ha subito gravi rallentamenti.
I soccorritori sono intervenuti tempestivamente: dopo aver messo in salvo tre persone, hanno trovato tra le macerie il corpo privo di vita del 57enne, per il quale non c’è stato nulla da fare.
Le parole del sindaco Manfredi
“Un evento tragico che colpisce tutta la città. Esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari della vittima. È indispensabile capire le cause di questo disastro e garantire che non accada più”, ha dichiarato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, tramite un messaggio pubblicato su X (ex Twitter).
Attivato il Centro di Coordinamento
Il Prefetto Michele di Bari ha immediatamente convocato il Centro Coordinamento Soccorsi presso la sala della protezione civile della Prefettura per coordinare tutte le operazioni sul campo.



