Emergenza Covid, a Napoli ospedali in crisi: Il 118: “La guardia medica faccia subito le visite a casa”

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“Ci sono file di ambulanze e auto private in tutti gli ospedali di Napoli: Cotugno, Cardarelli, Ospedale del Mare, sono tutti in crisi totale nel ricevere i pazienti covid”. Questo l’allarme lanciato all’ANSA da Giuseppe Galano, responsabile del 118 a Napoli e coordinatore della rete regionale del soccorso d’emergenza.

“Stiamo portando – spiega – pazienti anche all’ospedale Pellegrini e al San Paolo, perché ormai non riusciamo più a smaltire con i grandi ospedali. Ma anche queste strutture vanno in difficoltà perché hanno pochi posti riservati ai sospetti covid e si ingolfano velocemente. La situazione è questa a Napoli ma so che è molto difficile anche nelle Asl della provincia”.

Foto ANSA Campania

“I pronto soccorso e l’emergenza sono in crisi perché alla catena manca la medicina territoriale. Oggi ci sono a Napoli 12 medici in servizio al 118 e 40 nella guardia medica. Che stanno facendo? Avevo chiesto di incorporarli anche solo per organizzare le visite a domicilio dei codici bianchi, ma dicono che il loro contratto non lo prevede”, afferma ancora Galano.
“Oggi la catena del servizio sanitario significa sopravvivenza della popolazione. Un medico può stare a guardare il contratto? Si sono sottratti a questo dovere, parlano di contratto, qua ci sta la gente assistita in auto davanti agli ospedali e tu dici che il contratto non lo prevede?”.

Intanto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, in merito alla Campania sottolinea di non aver fatto “alcuna valutazione che va fuori dai parametri”, intendendo probabilmente replicare a Walter Ricciardi, consulente del Governo e membro dell’OMS, il quale aveva dichiarato nelle scorse ore che: “Ci sono aree metropolitane che si trovano in zona gialla ma dovrebbero essere più colorate”, facendo proprio l’esempio di Napoli, da lui individuata come “area metropolitana a rischio”.

“I dati di Napoli sono probabilmente sottostimati rispetto al numero di positivi della città: se tu hai una regione soprattutto grande, in cui hai aree metropolitane che si discostano dalla media regionale, devi prendere delle misure più energiche”, ha chiosato poi il consulente.

(Foto ANSA Campania)