Elezioni comunali a Sant’Anastasia: una riflessione dell’associazione neAnastasis

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Riceviamo e pubblichiamo una riflessione dell’associazione neAnastasis sulle  Elezioni comunali a Sant’Anastasia.

Dopo le tristi e arcinote vicende giudiziarie che hanno caratterizzato la vita amministrativa della città anastasiana, i suoi abitanti sono di nuovo chiamati ad esprimersi sui numerosi candidati che si presentano al voto.

C’era la speranza che coloro che sotto le varie formazioni hanno sostenuto le amministrazioni comunali degli ultimi tredici anni, al termine, cioè, dei dieci anni del sindaco Iervolino, prima di candidarsi di nuovo, avessero fatto un rigoroso esame di coscienza sul loro apporto, diretto o indiretto, a queste ben poco onorevoli vicissitudini giudiziarie-amministrative.

Purtroppo solo in pochi ne hanno preso coscienza e si sono ritirati. I restanti, imperterriti, si sono di nuovo candidati sotto vecchie o nuove bandiere. Si ha l’impressione che costoro abbiano completamente smarrito i sentimenti di legalità, onestà e moralità che i padri hanno loro trasmesso e che ora sembrano evaporati. Che è successo a tanti di questi giovani e meno giovani che, presi dalla foga dell’appartenenza politica, non hanno alcuna remora non solo a sostenere ma addirittura a candidarsi nelle liste elettorali dei responsabili di queste vicende?

Hanno ben compreso cosa sia successo, con le relative conseguenze, alla nostra città in questi ultimi anni? Tre commissariamenti prefettizi, due sindaci, un segretario comunale, un consigliere e un funzionario arrestati. E’ il triste bilancio di queste amministrazioni.

Hanno capito che l’inevitabile conseguenza di questi comportamenti è la probabile inoculazione del virus della corruzione nei gangli dell’amministrazione e non solo? Una gestione della cosa pubblica legata ai favoritismi diseduca i cittadini al senso civico basato su legalità e trasparenza.

Quanti funzionari, ligi ai loro doveri istituzionali, sono stati umiliati e messi da parte in questi anni perché non allineatisi alle direttive poco ortodosse di queste amministrazioni? Quanti altri, invece, si sono comportati da personaggi alla don Abbondio e si sono piegati? Il danno prodotto persisterà inevitabilmente nel tempo.

La vicenda denominata concorsopoli, generata dai concorsi truccati e poi annullati per l’assunzione di nuovo personale, ha aggravato ancora di più la situazione, in quanto ha privato l’amministrazione dei nuovi quadri che avrebbero dovuto sostituire quelli pensionati. Inevitabilmente, molti servizi essenziali non potranno essere erogati o erogati solo in parte per carenza di personale e tale incresciosa situazione persisterà per un tempo non certamente breve.

Oggi queste persone, senza nessun pudore, si presentano di nuovo con programmi elettorali e slogan tra i più fantasiosi. I programmi, per essere successivamente realizzati, devono camminare sulle gambe degli eletti e se tali gambe sono malconce, come quelle che hanno sostenuto le ultime amministrazioni, difficilmente si traducono in realizzazioni pratiche e restano, di conseguenza, semplici esercizi di propaganda elettorale. La prova provata di ciò l’abbiamo con il Piano Urbanistico Comunale, strumento essenziale per la pianificazione e organizzazione del territorio comunale. Orbene in dieci anni, diciamo dieci anni, non dieci mesi, queste amministrazioni non sono riuscite ad approvarlo. Il perché è evidente. Le varie consorterie, che da sempre hanno pilotato l’individuazione delle aree fabbricabili, non hanno trovato l’accordo tra loro.

Con le prossime elezioni, siamo ad un punto di non ritorno. Se l’amministrazione comunale, che uscirà dalla prossima tornata elettorale, dovesse essere un fac-simile delle ultime precedenti, il degrado morale, civile e di legalità, che ha subito la nostra cittadina, diventerà probabilmente irreversibile.

Cari concittadini elettori, a Voi la scelta e che sia consapevole.

                                                   Associazione  civica neAnastasis