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Auguri alla Giornata della Terra, nata il 22 aprile del 1970, che compie oggi ben 50 anni. L’iniziativa vede la luce grazie all’impegno dell’attivista John McConnell che nel 1969, in una conferenza dell’Unesco tenutasi a San Francisco, avanzò la proposta di istituire una giornata dedicata a Gaia, la nostra Terra. L’intento, nobilissimo, era quello di sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali del pianeta, stimolando anche dinamiche educative e divulgative che poi hanno attecchito nel corso degli anni. Ancora oggi i gruppi ecologisti approfittano dell’occasione per valutare le criticità ambientali che ci circondano: l’inquinamento atmosferico, delle falde acquifere e del suolo, la distruzione degli ecosistemi, l’estinzione delle specie animali e vegetali, nonché l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

A tal proposito è di queste ore la notizia, decisamente d’impatto, che per la prima volta nella storia i futures statunitensi sui contratti di maggio del petrolio sono crollati talmente tanto da scendere in territorio negativo: un barile di greggio è arrivato a costare, infatti, meno 37 dollari al barile. Potere del lockdown ma che prefigura un serio problema all’orizzonte: alcuni impianti stanno per arrivare alla massima capacità di giacenza e sono in molti a chiedersi dove verranno stipate le nuove scorte di greggio.

Tornando a casa nostra, invece, troviamo il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, alle prese con il preoccupante taglio degli alberi. Su Facebook Costa ha pubblicato la richiesta di un approfondimento al Comitato per il verde pubblico, già impegnato a definire le nuove linee guida di gestione del verde pubblico per tutta Italia. Vuole vederci chiaro il ministro: le segnalazioni di tagli massicci alle alberature non provengono solo da alcune zone d’Italia ma sono trasversali, e riguardano aree urbane dislocate praticamente lungo tutto il territorio. Per questo è stato allarmato il Comandante delle Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, che si é già attivato per le opportune verifiche.

50 anni di Earth Day e non sentirli, anzi. In epoca di pandemia e relativo isolamento la Giornata della Terra 2020 dimostra di stare al passo coi tempi ed evolve quella che è sempre stata una straordinaria mobilitazione di individui in un evento digitale. Una maratona virtuale che per l’intera giornata attraverserà il globo e raccoglierà testimonianze e impegni a favore del pianeta Terra. Il tema di quest’anno tutto speciale è l’azione per il clima: per questo motivo si svilupperà “24 Hours of Action”, un variegato programma teso ad attivare l’impegno individuale in modo responsabile che mostrerà, ogni ora, un’azione possibile da compiere per proteggere l’ambiente, il clima e quindi società. Appuntamento sul sito www.earthday.org per interagire con i contenuti interattivi e live streaming.

Giornata della Terra tutta da vivere anche nel napoletano, dove due giovani di Somma Vesuviana e Volla, Marisa e Sara, hanno dato vita a un contest sui loro profili Instagram per premiare il vincitore con la possibilità di dare il proprio nome a un albero di cacao che verrà piantato in Camerun in virtù del progetto Treedom, l’unica piattaforma web al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online. Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2010 a Firenze, sono stati piantati più di 1.000.000 alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia. Tutti gli alberi vengono piantati direttamente da contadini locali e contribuiscono a produrre benefici ambientali, sociali ed economici.

Sara e Marisa (entrambe professioniste nel campo estetico) hanno deciso di creare dei make-up ispirati proprio alla Giornata della Terra. Due bellissime foto che sono un omaggio al pianeta che ci ospita e che diventano lo spunto per aiutare l’ambiente. Partecipare al contest è semplicissimo. Basta scoprire i loro profili Instagram e seguire le istruzioni:

(Sara) – https://www.instagram.com/p/B_PjcympDYP/

(Marisa) – https://www.instagram.com/p/B_PjRoHquxp/

Tra i partecipanti verrà sorteggiata una persona che avrà in regalo un albero da piantare in Africa per produrre ossigeno e assorbire fino a 55kg di CO2 annui. Frutti, semi e foglie saranno fonte di cibo e guadagno per le piccole popolazioni camerunensi.

Una bella iniziativa tesa a impreziosire una giornata speciale, che possiamo spendere per riflettere sulla condizione dell’ambiente che ci ospita e che, oggi più mai, subisce la nostra assenza e non lamenta sofferenze.

Un pianeta più solo ma anche più sano, che senza di noi sembra tornare a respirare.

(Foto di Louis Maniquet)