Droni anti Covid: ad Acerra revocato l’appalto al cugino del sindaco

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Dopo la denuncia degli ambientalisti della zona e le conseguenti polemiche roventi il Comune di Acerra ha revocato l’appalto per l’acquisto di un drone, una macchina volante in grado di individuare dall’alto, grazie a una telecamera, le persone che violano le regole restrittive anti contagio da Coronavirus. L’appalto ammontava a 5mila euro circa. La ditta che se lo era aggiudicato è di un cugino del sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri. Da qui le denuncia inviata alla magistratura. Denuncia che si basava soprattutto sul fatto che i costi dell’affidamento superassero di gran lunga quelli di mercato. A ogni modo la revoca dell’appalto non è stata decisa dal Comune per questi motivi. Secondo quanto specifica l’ente nella delibera di annullamento, la ditta assegnataria dell’affidamento “ha manifestato difficoltà a consegnare il bene nei tempi stabiliti a causa del rallentamenti nelle consegne dovute al Covid19”. Nel frattempo il Comune ha bandito una gara. L’ente vuole comunque prendere un drone “acchiappa girovaghi” per cui ha chiesto al “Mepa”, la piattaforma statale per il mercato elettronico nella pubblica amministrazione, di fornire lo strumento oltre però a una serie di servizi tecnici aggiuntivi per l’importo complessivo ancora una volta di 5mila euro. “Non siamo soddisfatti da questo provvedimento di revoca – commenta però Alessandro Cannavacciuolo, l’ambientalista che aveva firmato la denuncia – il Comune infatti continua a ignorare  l’offerta dei volontari di fornire un loro drone con un pilota autorizzato e a titolo del tutto gratuito”.