Dossier anonimo sul comandante Maiello, il pm: “Ecco il corvo”

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Luigi Maiello nel suo ufficio al comando della polizia locale di Pomigliano
Luigi Maiello nel suo ufficio al comando della polizia locale di Pomigliano

A processo quello che gli inquirenti accusano come l’autore degli incartamenti anonimi spediti per screditare il responsabile dei caschi bianchi e dell’inchiesta sul piano casa: centinaia gli appartamenti sequestrati dal poliziotto municipale      

 

Secondo la magistratura inquirente è stato smascherato il “corvo” di Pomigliano, l’autore dei dossier anonimi ai danni del comandante della polizia municipale della città delle fabbriche, il colonnello Luigi Maiello. G.D.C., un tecnico edile, è stato infatti rinviato a giudizio per aver screditato l’immagine del responsabile dei caschi bianchi attraverso una serie di scritti non firmati spediti per posta agli uffici del municipio di Pomigliano e a politici locali.

La prima udienza del processo si terrà il 2 maggio del 2023, al tribunale di Nola. Reato contestato: diffamazione. L’attività professionale dell’imputato sarebbe legata a una serie di lavori per la realizzazione di edilizia residenziale effettuati anche nel territorio pomiglianese, lavori oggetto di un’inchiesta sull’abusivismo avviata dallo stesso Maiello. G.D.C. sarebbe stato inchiodato da una perquisizione effettuata a casa sua da agenti della polizia di Stato. I poliziotti avrebbero trovato le prove dell’invio dei “dossier” finalizzati a screditare il dirigente della municipale. Nei dossier anonimi spediti più volte in municipio e altrove si sosteneva sostanzialmente che Maiello ricoprisse il suo incarico pubblico di rilievo senza averne titolo. Accusa rivolta al colonnello anche da personaggi della politica cittadina. L’invio delle missive zeppe di descrizioni al curaro contro il dirigente della municipale avvenne durante un periodo estremamente teso.

 

In quella fase il comandante aveva sequestrato, con il placet della procura e del tribunale di Nola, una ventina di cantieri per la costruzione di circa 300 appartamenti. Sequestri avvenuti a causa del riscontro di una serie di irregolarità nel rilascio delle concessioni e nell’esecuzione dei lavori. E Sempre in quella fase, tra il 2020 e il 2021, furono minacciati di morte sia Maiello, tuttora sotto tutela delle forze dell’ordine, che il sindaco di Pomigliano, Gianluca Del Mastro. Tensioni su tensioni. Il primo gennaio di quest’anno, nella notte di Capodanno, furono incendiate tre vetture dei caschi bianchi nel perimetro del comando della municipale, accanto al Comune. L’incendio danneggiò anche l’antico edificio, il Castello Baronale, che ospita appunto il comando della polizia locale. Solo per miracolo le fiamme non fecero esplodere la condotta del gas, le cui tubature furono raggiunte dal fuoco.    Finora però gli attentatori (indagini dei  carabinieri) sono rimasti ignoti e quindi impuniti.