Dema, pressing sulla Regione tra rebus stipendi e ferie collettive

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SOMMA VESUVIANA – Presidio di protesta anche stamattina davanti alla Dema tra attesa di stipendi e ferie forzate. Accanto ai lavoratori questa mattina il consigliere regionale Carmine Mocerino che si è preso carico della questione interessando l’assessore regionale alle Attività Produttive Marchiello per l’apertura di un tavolo istituzionale.

Un pressing sulla Regione già partito anche dal Comune, rappresentato ieri sera al presidio dal sindaco Salvatore Di Sarno. Grande preoccupazione tra i sindacati: “La Dema si era impegnata a pagare gli stipendi ai dipendenti del sito di Somma Vesuviana. Dopo una giornata di attesa, tutto quello che si sa è che venerdì 12 agosto, forse, l’azienda sarà in grado di comunicare la data di pagamento degli stessi. A fronte di questo quadro desolante che fa emergere le criticità e le difficoltà finanziarie del Gruppo, le RSU hanno indetto lo stato di agitazione e, per tutta risposta, la direzione aziendale del sito napoletano ha pensato bene di anticipare di due giorni la chiusura collettiva per ferie”. ha affermato il segretario generale della Fiom Cgil di Napoli, Mauro Cristiani, secondo il quale “quanto accaduto è un chiaro segnale della crisi che investe la Dema, una crisi che è principalmente finanziaria ma anche di incapacità del management di pianificare e rispettare impegni assunti poco più di un mese fa”.

“La Fiom di Napoli – continua Cristiani – è preoccupata non solo perché ritardare la corresponsione degli stipendi a data da definirsi non consente ai lavoratori di far fronte a bisogni di prima necessità delle loro famiglie, ma soprattutto perché siamo al terzo piano di ristrutturazione del debito ed è evidente che l’unico modo per dare continuità al sito di Somma Vesuviana passa per l’impegno economico che deve assumere la proprietà nel finanziare il rilancio della produzione e l’individuazione di un gruppo dirigente in grado di saper gestire questa fase così incerta e complessa”.