E il sindaco di Somma Vesuviana preannuncia un esposto al governo.
La protesta dei 500 lavoratori della fabbrica aeronautica Dema di Somma Vesuviana, in lotta contro 99 licenziamenti e la vendita dell’azienda, si sta espandendo nel territorio del polo industriale più importante del Mezzogiorno. Ieri mattina infatti gli operai dell’impianto vesuviano sono sfilati in corteo per le strade di Pomigliano: fumogeni, petardi e traffico bloccato. Tutto questo mentre il sindaco di Somma Vesuviana, Pasquale Piccolo, si recava in Regione nel tentativo arginare il pericolo della perdita della più importante realtà industriale del territorio che amministra. ” Sicuramente consegneremo un esposto al presidente del Consiglio e al ministro dell’Industria – preannuncia Piccolo – intanto il comune farà pressing politico: per noi è vitale il fatto che la Dema resti a Somma Vesuviana “. Ieri gli scioperanti hanno formato un presidio davanti all’ingresso dell’Alenia di Pomigliano, uno dei principali committenti dello stabilimento produttore di componenti per aerei. Qui hanno atteso per qualche ora un documento stilato dalla rsu dello stabilimento in cui si producono le fusoliere dei velivoli turboelica Atr. Nel messaggio, poi consegnato, i delegati del consiglio di fabbrica dell’Alenia solidarizzano sostanzialmente con la vertenza dei colleghi della Dema spiegando che l’occupazione, in particolare in territori come quello napoletano, va tutelata a ogni costo. Le maestranze della fabbrica di Somma Vesuviana attribuiscono gran parte delle colpe della loro situazione alla volontà di Finmeccanica di non voler concedere commesse all’azienda di via San Sossio. ” Erano stati annunciati degli impegni da parte di Alenia – sostiene Andrea Morisco, della rsu Dema – che poi non sono stati mantenuti. Ma nel frattempo la nostra azienda aveva provveduto ad assumere “. Intanto l’azienda di proprietà dell’imprenditore Vincenzo Starace versa in una grave situazione finanziaria. Che però osservatori del settore attribuiscono a una serie di “imprudenze” non dovute ai comportamenti delle grandi committenti. Fatto sta che Starace ha annunciato la vendita della Dema alla Seri di Piedimonte Matese, impresa che si occupa di produzioni del tutto diverse da quelle aeronautiche.




