Da Leone a Napolitano, quando il presidente è “nostro”: la carta Cassese

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Nella storia della carica di Presidente della Repubblica, la Campania, e in particolare Napoli, è spesso stata in prima linea. 

Enrico De Nicola, originario di Torre Del Greco, fu il primo Presidente della Repubblica Italiana e, nonostante la sua carica fu breve, viene tutt’oggi ricordato per l’onestà e l’umiltà che lo caratterizzarono sempre.

Giovanni Leone fu, invece, il sesto Capo dello Stato dal 1971 al 1978, il secondo Presidente in ordine cronologico. Figlio di una famiglia originaria di Pomigliano d’Arco, completò gli studi liceali a Nola. Suo padre Mauro era un noto avvocato del Foro di Napoli.

Terzo e ultimo Presidente della Repubblica napoletano è Giorgio Napolitano, l’unico ad essere eletto per un secondo mandato in tutta la storia della Repubblica italiana, in carica dal 2006 fino al 2015.

Nell’attesa dello decisione finale, nelle ultime ore è spuntato un altro nome importante che potrebbe rivelarsi un vero e proprio jolly di queste elezioni del nuovo Presidente della Repubblica. Si tratta di Sabino Cassese, di origini campane, giurista e accademico che è stato Ministro per la funzione pubblica e Giudice della Corte Costituzionale, sotto al guida di Carlo Azeglio Ciampi. Tra i maggiori giuristi d’Italia, Cassese è figlio dello storico Leopoldo e fratello di Antonio, laureato all’università di Pisa, ha lavorato come docente universitario ad Urbino, Napoli e Roma. Presidente dell’European Group of Public Administration dal 1987 al 1991, ha collaborato con l’Ocse alla riforma delle amministrazioni pubbliche dei Paesi dell’Europa centrale e orientale. Nel 1990 fu il primo a sostenere l’idea dell’autonomia scolastica e negli anni Novanta ha presieduto la Commissione per la riforma delle partecipazioni statali e la Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.