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Alcuni Sindaci dei paesi vesuviani (Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Portici, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Somma Vesuviana, Torre del Greco e Volla) hanno scritto una lettera indirizzata al Questore e al Prefetto di Napoli e al Ministro dell’Interno. Una enorme richiesta d’aiuto per un costante controllo dei territori visti gli ultimi aggiornamenti in materia di covid-19.

 

Purtroppo in moltissime zone vesuviane le forze dell’ordine presenti stanno riscontrando gravi difficoltà. Dopo l’organizzazione di turni di servizi massacranti, dopo aver contato anche sull’ultima delle riserve di lavoro straordinario, per non tralasciare chi si è ammalato di covid-19 mentre lavorava in favore dei cittadini e dell’intera comunità, non si può più andare avanti in questo modo. Più di 250.000 mila abitanti, è questo il numero scritto dai Sindaci che si dicono stanchi ed esasperati: “Domenica scorsa, un qualunque giorno festivo, soleggiato, di fine inverno, la maggior parte della popolazione era in strada senza alcuna misura di contenimento anti-Covid: persone assembrate fuori ai bar, nelle piazze, senza mascherina, a distanza ravvicinatissima” sintomo di una popolazione che sta continuando ad abbassare la guardia nonostante i contagi stiamo pian piano risalendo. – “Da soli non ce la facciamo più e non reggiamo più le pressioni di chi vorrebbe, a giusta ragione, chiusi gli spazi all’aperto e non le scuole e i ristoranti, dove le indicazioni per il contenimento del contagio sono ampiamente rispettate” – si legge nella lettera che ha tutta l’aria di essere una disperata richiesta d’aiuto di chi ormai è afflitto e scoraggiato.

Chiediamo altri uomini, altri mezzi, altre risorse economiche per garantire che le norme vengano rispettate e gli abusi sanzionati. Chiediamo un intervento istituzionale risolutivo e che gli Organi dello  Stato pianifichino  ed effettuino  gli interventi di controllo del territorio. Mettiamo, come abbiamo sempre fatto, a disposizione il supporto delle nostre polizie locali per una gestione condivisa e coordinata  delle attività sui singoli territori.”

Il numero ridotto delle forze dell’ordine presenti ad oggi sui territori sopracitati non può più garantire un futuro sereno, serve di più, bisogna necessariamente fare di più per il bene dei cittadini, dell’intera comunità e di tutti i Comuni che da un anno ormai lavorano al meglio delle proprie possibilità per evitare il peggio e provare a frontaggiare un virus mortale che ha portato  terrore e panico in tutto il mondo.

I Comuni stanno facendo la propria parte, lo Stato faccia lo Stato.”