La Regione Campania presenta casi record. Critica la situazione Covid-19 soprattutto a Napoli, che dallo scorso 26 settembre è prima in Italia superando persino la capitale per incremento di contagi. A Cercola chiuse già due istituti a poche settimane dall’avvio del nuovo anno scolastico. A Nola eseguiti tamponi in modalità drive-in per evitare il sovraffollamento degli ospedali.
La situazione Covid-19 non smette di far parlare di sé neanche a distanza di mesi dalla lenta ripresa post lockdown. I bollettini giornalieri dell’Unità di Crisi della Regione Campania continuano a spegnere le speranze di quanti credevano in una fine immediata. Purtroppo lo stop che ha interessato il mondo intero non è bastato per fermare le conseguenze devastanti del virus.
Una seconda ondata è quella che attualmente il Paese è costretto a vivere. Nella sola giornata di oggi la Regione Campania ha registrato ben 544 positivi su un totale di 7504 tamponi effettuati in giornata, vale a dire il 3,6% in più rispetto alla giornata di ieri. Preoccupa la quota dei nuovi casi in aumento nelle zone di Napoli e provincia. Troppa leggerezza e disattenzione, minimo l’impegno da parte di molti a cercare di contribuire al contrasto della diffusione del virus. Tanti ancora i contagi che rendono preoccupante lo scenario attuale.
In base alla graduatoria dell’incremento dei contagi suddiviso per province dallo scorso 26 settembre Napoli si posiziona al primo posto in Italia, superando addirittura la capitale. In base ai dati analizzati relativamente all’incremento settimanale dei casi la Regione Campania si mantiene ad oggi con un incremento dei positivi del 23,27% in media in una settimana.
Uno degli ultimi casi che ha fatto molto discutere in città riguarda la chiusura della scuola dell’infanzia “Custra” a Cercola, dove un’insegnate è risultata positiva al Covid-19. Non appena è stata ufficializzata la comunicazione, tutto l’istituto con professori e alunni è stato sottoposto alla procedura anti Covid-19 con obbligo di tamponi e disposizione di chiusura dell’intero plesso. L’attuale situazione è preoccupante soprattutto se si considera questo come secondo caso a distanza di pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico. Il primo si era verificato lo scorso 15 settembre quando è stata disposta la chiusura della sede centrale e dei plessi collegati all’istituto comprensivo “Luca Giordano”.
Tempestiva la comunicazione del sindaco di Cercola che commenta: «Stiamo lavorando di concerto con l’Asl e il Dirigente per l’attuazione del protocollo. La scuola resterà certamente chiusa oggi e domani per ottemperare alle direttive dell’Uopc in merito alla sanificazione. Siamo in attesa delle determinazioni dell’Asl in merito alla catena di contagio (classe e docenti) che chiaramente avrà le sue conseguenze sulla riapertura delle scuola. Ovviamente il problema è legato solo al plesso “Nana”, le altre scuole funzioneranno regolarmente ed anche eventuali congiunti dei bambini che frequentano il plesso “Nana” potranno continuare a frequentare sino ad eventuali diverse disposizioni» specifica Fiengo, nel tentativo di placare gli allarmismi generati da parenti allarmati, sottolineando il tentativo di affrontare con umiltà e dedizione questa emergenza complessa.
Non meno preoccupante la situazione a Portici dove si registra un focolaio in una struttura privata di ricovero. In totale 57 le persone risultate positive al virus, di cui 16 dipendenti e 41 anziani. In linea di massima, gli indici epidemiologici nella Regione Campania sono in costante crescita. Nel comune di Nola, dove attualmente si contano 39 positivi, compreso il primo cittadino, è stata presa la decisione di istituire dei punti dove effettuare tamponi in modalità drive-in, evitando in tal modo di caricare gli ospedali già oberati dalle richieste di test.
(fonte foto: rete internet)

