Coronavirus: decedute ad Acerra due donne giunte da un ospizio di Fuorigrotta

0
1106

Sono decedute due delle cinque donne anziane affette da Covid19 che la scorsa settimana erano state trasferite nella clinica Villa dei Fiori di Acerra dalla Casa di Mela, la casa di riposo del quartiere partenopeo di Fuorigrotta dove è risultata altissima la percentuale di contagiati. Secondo quanto confermato dai sanitari della clinica la prima a morire è stata una donna di 92 anni. E’ morta all’improvviso, lunedi, crollata a causa di un’insufficienza respiratoria.  La seconda paziente, di 85 anni, ha avuto una sepsi inarrestabile. E’ spirata il giorno dopo, martedi 7 aprile. Intanto oggi nel reparto Covid 19 della clinica di Acerra, inaugurato appena dieci giorni fa, sono state ricoverate altre due donne. Una proviene dall’ospedale di Castellammare di Stabia, ha 55 anni. Si trova in terapia sub intensiva in condizioni serie. Ha il casco sanitario. L ‘altra è giunta dall’ospedale Sant’anna di Boscotrecase ed è in condizioni giudicate non particolarmente preoccupanti. Ora però serpeggiano critiche tra il personale medico e paramedico della grande struttura ospedaliera privata convenzionata di Acerra, perplessità circa i continui trasferimenti di pazienti provenienti da altri territori. Il reparto Covid19 di Acerra, diretto dal dottor Nicola Maresca, ha per il momento soltanto 12 posti, 4 di terapia intensiva e i restanti di sub intensiva. Ma la struttura, costantemente piena, deve servire un territorio di oltre duecentomila abitanti, quello a nord est di Napoli, dove insistono comuni ultra popolati come Acerra, Casalnuovo, Afragola, Pomigliano. Anche qui il virus non molla la presa.