Coronavirus, a Casalnuovo il sindaco vieta gli eventi. Tranne quello di un politico. Nappi: “Ordinanza anti me”

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a dx giovanni nappi durante i preparativi del Carnevale di Casalnuovo

Ieri il sindaco di Casalnuovo ha ordinato il divieto di tutte le manifestazioni pubbliche, sia all’aperto che al chiuso, nelle giornate del 24  e di oggi. Dietro il divieto ci sono motivi precauzionali dovuti al potenziale pericolo della diffusione del contagio da Coronavirus. Ma è scoppiata una dura polemica politica. Questo perché mentre l’ordinanza del primo cittadino ha fatto saltare l’appuntamento fissato per oggi, cioè l’ultima e più importante sfilata di Carnevale voluta dal candidato sindaco alle prossime elezioni municipali, Giovanni Nappi, ieri mattina si è lo stesso tenuta la programmata manifestazione di Carnevale nella popolosa frazione di Casarea, un evento tenuto al chiuso e in un luogo pubblico, di proprietà comunale, il centro polifunzionale Labor Inti. Una manifestazione che è stata gestita dall’associazione Stella Polare, fondata da una consigliera comunale di maggioranza. “A questo punto visto quello che è successo a Casarea – dichiara Giovanni Nappi – sono costretto per forza di cose a desumere che questa ordinanza sia stata fatta contro di me, proprio per far saltare la manifestazione più popolare che si sta tenendo a Casalnuovo, il Carnevale che sto organizzando e che finora stava ottenendo un grande successo di pubblico perché stava allietando migliaia di persone di tutte le età da queste parti”. Anche l’anno scorso il Carnevale organizzato da Nappi ebbe dei problemi. Il Comune non voleva autorizzarlo per motivi di sicurezza. Poi però ci fu il dietrofront della municipalità. Ma il culmine dello scontro tra il sindaco e Nappi è stato raggiunto la settimana scorsa, quando durante una delle ultime sfilate cittadine di Carnevale, tenuta domenica 16 febbraio, un candidato al consiglio della coalizione di Nappi, Ciro Razzini, ha mimato una scena satirica nei riguardi del primo cittadino mascherandosi da Pinocchio con tanto di fascia tricolore al petto. Per questo fatto il sindaco ha sostenuto che l’episodio sia avvenuto sotto la casa di sua madre ed ha quindi definito “cialtroni”, sulla sua pagina Facebook, i protagonisti della scenetta carnevalesca. Intanto si moltiplicano gli interrogativi da parte delle opposizioni politiche su quest’ultima ordinanza. “Perché – si chiedono – il sindaco ha vietato tutto solo per il 24 e il 25 febbraio e non ha esteso l’ordinanza anche per i prossimi giorni ? “.