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Coop via da Napoli: stamane lavoratori in lotta con azienda e polizia. Ma alle 14 l’iper di Afragola ha chiuso per sciopero

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< Stamattina il direttore, con una forzatura, ha aperto il negozio, alle ore 10 e 10. Alcuni dipendenti dei reparti “prodotti freschi” hanno quindi ritirato l’adesione allo sciopero. E i lavoratori della “regia” non hanno scioperato. Comunque al momento sono aperte solo tre casse ma intanto il direttore sta telefonando ai dipendenti, a casa loro. Sta telefonando a quelli che hanno il turno stasera. Gli sta chiedendo la disponibilità ad anticiparlo >. Ore 11: sono le voci dalla lotta dei lavoratori Ipercoop, le voci dal supermercato di Afragola, nel centro commerciale le porte di Napoli, che Coop vuole cedere a due privati campani entro il prossimo 15 luglio, insieme all’iper di Quarto. E’ una testimonianza drammatica quella giunta stamattina, cioè nella seconda giornata di sciopero dei 179 addetti del negozio della Coop emiliana Alleanza 3.0, ubicato nel centro commerciale Le Porte di Napoli. < Ora i dipendenti stanno bloccando la saletta sindacale. Il direttore ha chiamato la digos. I dipendenti hanno tentato di bloccare le entrate delle casse. Ma è arrivata la digos: i poliziotti ci hanno avvertito che ci denunciano… >. Alla fine però i lavoratori in lotta hanno vinto anche la battaglia di oggi. Alle due del pomeriggio il direttore è stato infatti costretto a chiudere l’ipermercato. Serrata per tutto il giorno, dunque, fino a stasera. Ieri il bilancio è stato peggiore per Coop: Afragola e Quarto hanno chiuso dalle nove del mattino, senza colpo ferire. Quarto oggi invece ha funzionato. Qui saracinesche alzate.  < Oggi però ad Afragola il direttore non ha trovato i lavoratori disponibili ad anticipare il turno – spiegano le commesse in sciopero – noi qui siamo compatti anche se stamattina sembrava che gli atti di forza dell’azienda stessero per prendere il sopravvento sulla nostra vertenza, sulla nostra unica, vera arma di difesa: lo sciopero >. Il braccio di ferro a colpi di scioperi punta a strappare garanzie sul futuro. E secondo quel che pensano i lavoratori e i sindacati che li stanno sostenendo ad Afragola e a Quarto, Filcams e Fisascat, al momento di garanzie non ce ne sono affatto. Anche i Cobas stanno dando il loro apporto alla lotta, in particolare a Quarto. Ma non sono riconosciuti dai confederali e dalle aziende in ballo. Infine la Uiltucs, che pure sta partecipando al tavolo finalizzato, da parte sindacale, a tutelare i lavoratori, per il momento non ha voluto sostenere le astensioni. Nel frattempo la tensione resta alta. Per stamane era atteso l’incontro tra l’europarlamentare PD Andrea Cozzolino e i lavoratori di Afragola, nel centro comnerciale. Ma l’incontro è saltato a causa delle scintille che ci sono state stamattina tra gli scioperanti, l’azienda e la polizia.< Domani – anticipano infine  i lavoratori di Afragola – saremo in assemblea “a singhiozzo” dalle 6 alle 9, dalle 10 alle 12, dalle 15 alle 17 e dalle 18 alle 20 >. Ergo: forti disagi in vista.