La necessità di ripristinare la legalità nel settore della somministrazione di alimenti dietro l’ultimo provvedimento del Comune
Movida sfrenata dopo i lockdown e regole violate anche dagli stessi operatori commerciali. Intanto a Pomigliano, epicentro a est di Napoli del tempo libero, i proprietari di bar, pub e ristoranti sono stati avvisati con un’ordinanza del Comune. Gli esercenti dovranno segnare con del nastro adesivo bianco e rosso il perimetro oltre il quale non si possono installare sedie e tavolini nelle piazze e sui marciapiedi. In caso di mancata apposizione del nastro negli spazi effettivamente autorizzati i trasgressori saranno puniti con una sanzione da 400 a 3000 euro. La misura messa in campo dalla municipalità punta a stroncare l’occupazione abusiva del suolo pubblico concesso dal Comune. Ma le autorità locali avvertono anche la necessità di regolamentare al meglio un settore che in questo momento costituisce il motivo di preoccupazione più forte sul fronte della lotta al Covid. Basti pensare agli inevitabili sovraffollamenti che si moltiplicheranno in questa torrida estate nei principali luoghi della movida. A ogni modo l’ordinanza non è stata accolta male dalle associazioni dei commercianti. “Diversi nostri iscritti – racconta Ciro Esposito, dirigente territoriale della Confcommercio – hanno già attaccato a terra il nastro che delimita gli spazi esterni dei locali. A me sembra un’ordinanza giusta, che premia chi rispetta le regole”. Qualcuno però non ha compreso bene in che modo applicarla. “Si, è vero – risponde Esposito – ma basterà attaccare al suolo soltanto pochi centimetri di nastro, giusto per segnare in modo visibile gli angoli esatti del perimetro dello spazio in cui il Comune ha stabilito che si possono mettere sedie e tavolini, che saranno debitamente distanziati tra loro seguendo le norme anti Covid”. Anche il presidente dell’altra associazione cittadina degli esercenti, l’Aicast, ha dato un giudizio complessivamente positivo. “Il bisogno di contenere chi viola le regole c’è – conferma il presidente Gioacchino Cuorvo – in ogni caso ho chiesto un incontro con il sindaco e l’assessore al commercio, fissato a giovedi: necessario monitorare e coordinarci”. Ma dall’opposizione c’è chi dissente. “Un nastro bianco e rosso fa tanto scena del crimine – scrive la consigliera comunale Elvira Romano – l’amministrazione mortifica i commercianti invece di sostenere chi investe sul territorio”. L’ordinanza porta la firma del comandante della polizia municipale, Luigi Maiello. “In effetti – spiega Maiello – è il prodotto delle stesse segnalazioni inoltrate da tanti commercianti, un provvedimento che oltre a consentire a tutte le forze dell’ordine di controllare velocemente il rispetto delle occupazioni di suolo pubblico evita anche conflitti tra i titolari dei locali”. Regole indispensabili in vista del ritorno al pagamento della tassa sul suolo pubblico previsto a ottobre dopo la moratoria Covid, ancora in vigore. “Abbiamo rilevato attraverso i nostri controlli l’utilizzo indisciplinato degli spazi esterni: ci sono stati frequenti problemi di transito a piedi per i portatori di handicap e per tutti gli altri cittadini – spiega l’assessore al commercio, Domenico La Gatta – quindi abbiamo verificato le autorizzazioni comunali per l’occupazione del suolo pubblico e ci siamo accorti che sono pochi quelli che la detengono. Questa dunque è un’ordinanza che riordina il settore e che tutela i commercianti rispettosi delle regole. Siamo l’amministrazione dalla parte dello sviluppo del commercio nel rispetto del cittadino e della legalità”


