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Rigenerazione urbana: se ne è discusso ieri, 27 dicembre presso le Basiliche Paleocristiane di Cimitile, in un convegno promosso dall Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia.

L’incontro – spiegano gli organizzatori – mira a fare il punto sullo stato della normativa in materia di rigenerazione urbana, focalizzandosi sul complesso e articolato scenario campano.
Alla rigenerazione urbana e territoriale si attribuisce infatti oggi un ruolo centrale e prioritario nel processo di rinnovo dei luoghi in cui si svolgono le nostre vite e con esso la possibilità di rinnovare il lavoro dei professionisti, in un’ottica di sviluppo sostenibile che si prefigga di ridurre o azzerare il consumo di suolo.

Ad introdurre la proposta di Legge è stata l architetto Concetta Marrazzo (Consigliere Ordine Architetti di Napoli), a cui hanno fatto seguito le osservazioni e le proposte del professore Renato Capozzi , del professor Enrico Formato, del professore Massimo Pica Ciamarra e dell arch. Raffaele Cutillo.

I lavori sono stati conclusi dall arch. Antonio Ciniglio ( consigliere Ordine architetti di Napoli e provincia).
Come procedere? Occorre prendere coscienza della necessità di un radicale rinnovo degli strumenti necessari alla gestione della città e quindi di riscrivere una legge quadro statale sulla pianificazione degli ambienti costruiti e degli spazi aperti.Per attivare questo nuovo processo di rigenerazione urbana si ritiene necessario un approccio che riguardi in particolare:
– la ricerca di nuove domande espresse dall’attuale società (per esempio il nuovo ruolo e le esigenze delle popolazioni anziane e di quelle giovani);
– la ricerca di risposte al cambiamento climatico, concrete ma strutturate sulla media distanza;
– la ricerca di risposte a usi delle parti di città coerenti con innovazioni tecnologiche velocissime, che non possono essere previste con troppo anticipo ma che non possono attendere i tempi della pianificazione tradizionale;
– la riaffermazione del valore della città nel suo insieme e di “Bene Comune” e quindi meritorio di “Valore di Interesse Pubblico” di quelle sue componenti che, indipendentemente dalla proprietà, esercitano un ruolo determinante nella qualità della vita delle persone. Componenti, beninteso, che possono essere parti tangibili o intangibili della città;
– la creazione di fiducia da parte degli abitanti delle città e delle parti da rigenerare, fiducia ottenibile se le trasformazioni saranno declinate non su singoli oggetti costituenti la città stessa, ma sull’infrastruttura urbana ovvero diano importanza al sistema delle relazioni tra edifici, polarità, servizi ecosistemici, mobilità sostenibile.

E’ stato questo, dunque, l’ultimo appuntamento del 2019 per l’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia,  con i medesimi argomenti che apriranno il nuovo anno.
Il 2020 inizierà, infatti, continuando a discutere di rigenerazione urbana e anche dell imminente legge Urbanistica regionale.
Grande attesa anche per il concorso fotografico per i centri storici di Napoli e Provincia che sarà oggetto di una mostra in primavera che aprirà le porte all’ormai famoso evento Energymed che si terrà nell’ ultimo weekend di marzo.