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Casoria/Afragola, gioco in crisi: Bingo Montecarlo licenzia. E’ stato nel mirino dell’antimafia

L’imprenditore Gennaro Boanelli ha licenziato in tronco quattro addetti alla sala.  

Giochi in crisi, sale bingo in difficoltà. La depressione economica non risparmia proprio nessuno e travolge anche la più grande sala bingo della Campania, la “Bingo Montecarlo”di Casoria, un palazzone dal profilo basso ed esteso di vetro, cemento e alluminio ubicato sulla trafficatissima strada statale sannitica, al confine con Afragola. E’ un impianto da 800 posti a sedere, 56 slot machines, 2 sale roulettes ed annesso ristorante. Vi lavorano quasi 100 dipendenti. Qui sono stati appena licenziati in tronco, per motivi economici, tramite la legge Fornero, 4 addetti all’accoglienza. Ma il sospetto del sindacato è che non si fermerà a questi pochi tagli l’imprenditore Gennaro Boanelli, finito due anni fa al centro di un maxi sequestro da 150 milioni di euro messo a segno dalla Dia, la Direzione investigativa antimafia. La società Bingo Montecarlo, con sede a Casoria, opera nel settore del mercato del gioco di intrattenimento come sala bingo e video lottery. Intanto l’azienda, nelle lettere di licenziamento, ha dichiarato di “essere in forte crisi ed in forte difficoltà a causa del pesante indebitamento”. I licenziamenti appena attuati sono stati motivati attraverso la soppressione dei servizi accessori. “Senza tenere nemmeno conto dei carichi di famiglia però”, lamenta Emanuele Montemurro, del sindacato di categoria Uiltucs. Si parla di scelte occupazionali che ” stanno creando una forte preoccupazione in tutti i dipendenti che vedono così a rischio i loro posti di lavoro, nonostante i sacrifici fatti negli anni con orari di lavoro notturno davvero massacranti”. ” Questa decisione di Bingo Montecarlo – aggiunge Montemurro – appare del tutto immotivata ed incomprensibile in quanto non si sono voluti valutare gli ammortizzatori sociali a disposizione dell’azienda. Ciò  quindi – conclude il sindacalista – fa presagire un futuro per niente roseo: attiveremo tutte le strade percorribili nella speranza che la società ci ripensi”. Il 21 novembre del 2013 la Direzione Investigativa Antimafia, su diposizione della magistratura, sequestro all’imprenditore di Casoria Gennaro Boanelli beni per 150 milioni di euro. Tra questi c’erano villa Nancy, a Roma, la villa che abitò Alcide De Gasperi, e la stessa sala bingo Montecarlo. Nell’inchiesta i pm parlarono di riciclaggio del clan Moccia di Afragola. Poi però gli immobili sono stati restituiti a Boanelli.

 

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