Caso Maiello, esposto della CGIL al prefetto: «A Pomigliano clima di delegittimazione e isolamento»

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a dx Luciano Nazzaro con il segretario generale nazionale della Cgil, Maurizio Landini
a dx Luciano Nazzaro con il segretario generale nazionale della Cgil, Maurizio Landini

Il segretario generale della Cgil Funzione Pubblica, Luciano Nazzaro, scrive al rappresentante di governo del territorio per difendere il comandante dei vigili 

                                 L’ esposto

Il comandante Luigi Maiello e il corpo della polizia municipale di Pomigliano
sono costantemente delegittimati: bisogna intervenire». È l’allarme lanciato al prefetto
Claudio Palomba dal segretario generale della Cgil Funzione Pubblica di Napoli e della
Campania, Luciano Nazzaro. In un esposto il sindacato denuncia la sua «estrema
preoccupazione per il consapevole intento di diffondere un clima di delegittimazione e di
isolamento istituzionale praticato ormai con costanza attraverso un utilizzo palesemente
improprio di strumenti amministrativi e disciplinari, nonché l’esternazione di
minacciose dichiarazioni pubbliche e mediatiche contro lavoratori che si sono
distinti in complesse operazioni finalizzate al ripristino della legalità nel territorio». Il
segretario generale della Cgil Fp conclude scrivendo che «è invece necessario che le
istituzioni e in primis gli amministratori non facciano mancare il convinto supporto a
coloro che lavorano per affermare il valore della legalità».

                            Stato di agitazione

La tensione cresce. Anche un altro sindacato, il Csa, è sceso in campo proclamando uno stato di agitazione della polizia locale, la cui procedura di raffreddamento con il Comune ha avuto esito negativo perché in prefettura non si è presentato nessun esponente della
municipalità. A questo punto i vigili potrebbero scioperare in qualsiasi momento.
Clima avvelenato. Chi vuole la rimozione di Maiello sostiene che ricopra il suo incarico
senza titolo. Lo stesso sindaco Raffaele Russo ha più volte avanzato questo sospetto. Dubbio espresso in una interrogazione firmata da 19 consiglieri comunali su 21 della maggioranza. Oggi però è trapelata una notizia in base alla quale dal Comune il sindaco Russo avrebbe diffuso un comunicato secondo cui tra lui e il comandante Maiello non c’è nessuna tensione e che anzi è stato lo stesso Russo a confermarne il mantenimento in servizio a Pomigliano subito dopo la vittoria alle ultime elezioni.

                         Tensioni su tensioni

Clima avvelenato dicevamo: il 5 dicembre ci sarà l’udienza al tribunale di Nola che vede imputato il presunto «corvo», un geometra edile di 46 anni accusato di essere il mittente di una marea di plichi anonimi volti a offendere l’onore e la reputazione di Maiello. L’invio dei plichi avvenne nel 2021, quando il comandante aveva sequestrato per abusivismo e altri reati, con il placet della Procura e del tribunale di Nola, una ventina di cantieri per un totale di 300 appartamenti. Sempre in quella fase furono minacciati lo stesso Maiello, tuttora sotto tutela delle forze dell’ordine, e l’ex sindaco Del Mastro. Minacce e paure. Il primo gennaio del 2022 furono incendiate le vetture dei caschi bianchi, nel perimetro del comando della municipale, accanto al Comune. Attentatori rimasti ignoti.