La città degli Scavi, del Vesuvio e delle ville settecentesche anche questa volta corre in finale con altre nove ‘rivali’ e proverà a strappare il titolo dopo aver fallito l’obiettivo per il 2016 (Mantova) e per il 2017 (Pistoia).
Ore di attesa ad Ercolano (Napoli) in vista della proclamazione della città Capitale italiana della cultura 2018 che avverrà il 31/1, alle ore 15.00 nella sala Spadolini del Mibact.
La giuria presieduta da Stefano Baia Curioni comunicherà al ministro, Dario Franceschini, quale delle dieci finaliste sarà insignita del titolo.
La città degli Scavi, del Vesuvio e delle ville settecentesche anche questa volta corre in finale con altre nove ‘rivali’ e proverà a strappare il titolo dopo aver fallito l’obiettivo per il 2016 (Mantova) e per il 2017 (Pistoia). La carta che potrà decretarne la vittoria è un dossier che punta al rilancio e alla valorizzazione dei principali attrattori culturali e artistici, del mercato degli abiti usati. Il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, dice: “C’è attesa per la proclamazione, ma siamo tranquilli. Andiamo al Mibact consapevoli di aver presentato un dossier ambizioso”.



