Si trova accanto al campo rom. Ecco il meccanismo del business.
Incendiata stanotte la grande discarica abusiva di frigoriferi ubicata accanto al campo rom di Caivano, di proprietà del comune. In fumo sono andati rifiuti speciali dai quali sono state sprigionate per ore sostanze altamente tossiche. Nella stessa nottata sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che sono riusciti a spegnere l’incendio soltanto dopo diverse ore. Poco dopo gli stessi pompieri, con mezzi speciali, hanno provveduto a rimuovere i frigoriferi ormai inceneriti. Il fumo prodotto dal rogo ha invaso anche la vicina Acerra provocando danni non quantificabili. Sono oltre due anni che l’associazione Volontari Antiroghi di Acerra segnala al Comune di Caivano la presenza di questa pericolosa discarica accanto al campo rom. Denunce che vengono sistematicamente effettuate con esposti scritti e firmati. Purtroppo però questi rifiuti sono rimasti in zona senza essere mai rimossi. C’è voluto un grosso incendio per mobilitare le forze necessarie a ripulire il sito inquinato. Ma qual è il disegno criminale che si nasconde dietro il business dello scarico abusivo dei frigoriferi ? « Alcune aziende dei dintorni – racconta Alessandro Cannavacciuolo, noto ambientalista della zona -che si occupano della vendita e dell’assistenza di elettrodomestici affidano ai rom i frigoriferi non riparabili o inutilizzabili pagando 3 euro per ogni pezzo. Poi i rom prendono dai pezzi ciò che gli serve e bruciano le carcasse ».




