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lunedì, Ottobre 18, 2021

Auchan, licenziamenti: c’è l’accordo. Si agli esodi incentivati.

Trovata una soluzione dolorosa ma non troppo traumatica. Gli esuberi diminuiscono da 1426 a 1345. La soddisfazione del governo.

“Un altro accordo concluso dicendo no ai licenziamenti richiesti dall’azienda: la vertenza Auchan si conclude con una mobilità volontaria su una platea di 1345 lavoratrici. Ancora una volta ci alziamo dal tavolo di discussione solo dopo aver ottenuto un risultato positivo, perché è questa la politica per il lavoro che abbiamo a cuore”. A parte la piccola “gaffe” relativa alla parola “lavoratrici” (nel gruppo italiano di Auchan, infatti, lavorano sia esponenti del gentil sesso che maschietti ). Teresa Bellanova, sottosegretario del governo Renzi, ha commentato in modo entusiasta l’accordo raggiunto ieri sera tra i sindacati e il gruppo francese della grande distribuzione. Il patto è stato sottoscritto nella sede centrale romana del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e chiude una vicenda vicenda al cardiopalma. Il gruppo francese aveva avviato il 27 aprile scorso la procedura di licenziamento per 1426 dei circa 11mila addetti sparsi nei 51 ipermercati italiani.
Scioperi e manifestazioni intanto si sono sprecati. L’intesa è sopraggiunta in extremis. La procedura infatti sarebbe scaduta domenica prossima. A quel punto la multinazionale d’Oltralpe avrebbe spedito a casa dei lavoratori, in maniera unilaterale, le lettere di licenziamento. Nel frattempo però 1200 addetti hanno presentato la richiesta di dimettersi, cioè di andare in mobilità volontaria, previo un incentivo in danaro contante. E l’azienda si è dichiarata disponibile.
Si calcolano mediamente 30mila euro lordi per i full time e 20mila lordi per i part time. Ciò ha dato il via alla stipula dell’accordo di ieri sera, accordo che ha ridotto gli esuberi da 1426 a 1345 perché la revoca della chiusura dell’ipermercato lombardo di Cesano Boscone è stata trasformata in 63 tagli da attuare  anche in questo caso seguendo il principio della volontarietà.
L’intesa è stata sottoscritta da tutte le organizzazioni di categoria. Dunque, nessun taglio troppo traumatico: c’è la mobilità incentivata. I lavoratori che hanno presentato la richiesta di fuoriuscita concordata dovranno firmare entro il 31 luglio una scrittura  privata con l’azienda, sorta di liberatoria con cui saranno concretizzati gli esodi. In Campania gli esuberi ammontano a 276. Sono con concentrati in 5 ipermercati: a Nola, Mugnano, Giugliano, Pompei e Napoli-via Argine.
Dunque, dopo quello nel settore metalmeccanico con la vicenda Whirpool-Indesit, termina in modo tutto sommato positivo sotto il profilo occupazionale la vertenza di un altro settore  strategico del tessuto economico,  quello della grande distribuzione commerciale.
Resta però ancora il nodo  della disdetta unilaterale, da parte di Auchan, del contratto integrativo nel comparto italiano. Disdetta attuata a partire dal primo luglio scorso. Un provvedimento che, a meno di correzioni, colpirà duramente i salari dei lavoratori, già mediamente molto bassi per contratto.  A questo proposito però il dialogo rimane aperto. Secondo indiscrezioni sindacali pare che i miglioramenti integrativi potranno essere ridiscussi impianto per impianto.

 

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