In una lettera attribuita a lei l’assessore Maria De Rosa corre ai ripari. Ma l’opposizione vuole dare il via a una battaglia politica dagli esiti imprevedibili
«Devo chiudere questa esperienza per ragioni strettamente personali e familiari». E’ una delle frasi che emergono dalla lettera di dimissioni attribuita all’ormai ex assessore comunale di Acerra Maria De Rosa. Dimissioni rassegnate quasi due giorni dopo i sette arresti messi a segno all’alba di venerdi dalla Dda e dalla Squadra Mobile che hanno portato in carcere il marito del politico locale, il piccolo imprenditore Pasquale Balascio, coinvolto nella retata che ha scoperchiato una serie di intrecci tra la camorra, le pompe funebri, l’usura, le estorsioni e i colletti bianchi. Le dimissioni dell’assessore con deleghe all’urbanistica, al condono, all’abusivismo, all’associazionismo e allo sport, sono state annunciate dal Comune nella tarda serata di sabato e motivate attraverso una lettera attribuita a De Rosa e diffusa ieri dall’agenzia Ansa.
I Timori
Nella missiva è contenuta la convinzione che « queste vicende personali non possano avere alcuna ricaduta sul lavoro che va compiuto per la città di Acerra e per gli acerrani ». Toni pacati per sostenere « l’assoluta fiducia nella giustizia » nell’ambito di una decisione, questa delle dimissioni, che sembra puntata anche a scongiurare attenzioni particolari della magistratura verso la politica locale, soprattutto verso la maggioranza guidata da appena un anno e quattro mesi dal sindaco centrista Tito D’Errico, fedelissimo dell’attuale presidente del consiglio comunale ed ex sindaco dal 2012 al 2022, Raffaele Lettieri. Maria De Rosa, alla sua prima esperienza politica, l’anno scorso, era stata eletta consigliere comunale di maggioranza a 32 anni con 628 voti nella lista civica Siamo Acerra, risultando seconda tra i candidati della sua compagine. Poi si è dimessa da consigliere comunale quando il sindaco D’Errico l’ha nominata assessore.
Le frecciate di Piatto
Ma c’è battaglia politica. Proprio su quest’aspetto della storia – la nomina di De Rosa ad assessore – il consigliere comunale di opposizione Andrea Piatto lancia frecce al curaro. «De Rosa – accusa Piatto – era l’unico assessore senza esperienza che fu nominata prelevandola dal consiglio comunale: il sindaco sapeva che se fosse successo qualcosa lei non avrebbe potuto rifiutare le dimissioni ». In pratica ora, secondo Piatto, il primo cittadino avrebbe una presenza imbarazzante in meno in consiglio comunale grazie al fatto di aver subito cooptato in giunta la De Rosa. Piatto poi chiede un consiglio comunale su tutta la faccenda.
La Mossa di Auriemma
Ma il deputato del Movimento Cinque Stelle, Carmela Auriemma, ex consigliere comunale ad Acerra, vuole vederci chiaro. «Ho parlato di questa vicenda con la capogruppo in commissione antimafia, la collega Stefania Ascari. Nelle prossime ore depositeremo un’interrogazione parlamentare sui fatti di Acerra », preannuncia la parlamentare Cinque Stelle.

