Alfonso I d’Aragona: il nuovo libro sul soggiorno a Striano e le battute di caccia nel bosco di Longola

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Il saggio – dal titolo “Alfonso I d’Aragona. Il soggiorno a Striano e le battute di caccia nel bosco di Longola” – nasce dalla collaborazione tra quattro valenti professionisti e ricercatori: Angelandrea Casale, Felice Marciano, Luigi Ambrosio e Pasquale Marciano. Il lavoro passa in rassegna, minuziosamente, i momenti salienti della conquista del Regno di Napoli a partire da Carlo III d’Angiò – Durazzo (1345 – 1386) fino alla morte di Alfonso I d’Aragona (1393 – 1458).

 

 

 

Il pregevole testo è stato curato dal Centro Studi Storici Histricanum in collaborazione col Centro studi Archeologici di Boscoreale, Boscotrecase e Trecase. Un testo di 64 pagine a colori, corredato da inediti documenti e da numerose immagini, che ne rendono piacevole la lettura

In particolare l’attenzione è puntata principalmente sulla figura di Alfonso d’Aragona detto il Magnanimo, con un avvincente capitolo riservato alla relazione amorosa con la bella Lucrezia d’Alagno.

Il lavoro descrive, inizialmente, la sua trionfale entrata in Napoli del 26 febbraio del 1443 sopra un carro trainato da quattro cavalli.  A tal riguardo, Ettore Pignatelli Alferi (1465 ca. – 1535), duca di Monteleone, alle cc. 89-90 del suo manoscritto Giornale delle cose antique del Regno di Napoli, scrisse che il Re Alfonso entrò in Napoli col Carro Trionfale [trainato da quattro cavalli] et fè abbattere 40 braccie di muro al Mercato con lui vennero tutti li SS.ri [Signori] del Regno et p[er] molti dì fe[re]no gra[n] feste et giostre et attendeva tuttavia ad usare clementia et liberalità et alli nemici p[er]donava lassandoli parte della robba et li fedeli esaltava co[n] stati et titoli à quelli tempi moltiplicaro più che à doppio li titolati del Regno.

Successivamente, sulle tracce dei continui spostamenti nel regno di Alfonso, per la stragrande maggioranza di natura bellica, gli autori vengono poi a conoscenza, dopo attente ricerche, che il sovrano il 27 settembre del 1438 visitò il campo di Striano allestito presso il territorio di Longola, proveniente dal castello di Nocera, ove si trovava già dal giorno 25, colà giunto dal castello di Angri nella giornata precedente ed ancor prima aveva soggiornato nel castello di Scafati dal 17 al 22. Dal 27 al 30 settembre, il sovrano e la sua corte si dedicarono nella valle alla caccia col falcone nella vasta foresta, che allora lambiva le pendici del Vesuvio. Nel casale di Striano venne ospitato nel palazzo de Sparano, di proprietà del nobile Temporio, ubicato in località alli Marzi, ovverosia lungo la direttrice interna che conduce a Palma e da qui a Nola.

Dal 18 al 31 agosto del1449, Alfonso d’Aragona si trasferì ad alloggiare a Torre del Greco, per ritornare ancora a Striano nei giorni 2 e 4 settembre del 1449.

Ettore Pignatelli così scrive della passione intensa che Alfonso provava per la bella Lucrezia: Quest’anno [1450] Re Alfonso si diede alli piaceri innamorato con Mad[amm]a Lucretia d’Alagno figlia di M [es]s[ere] Cola d’Alagno ch’hanno la torre della Nuntiata. Il loro è un amore travolgente che li accompagnerà fino alla fine dei loro giorni.

Il duca di Monteleone, infine, al fol. 94 del suo diario, così annota, minuziosamente, gli ultimi istanti della morte del sovrano aragonese: Nelli 1458 morì Re Alfonso al Castello dell’Ovo alli 27 di Giugno alle 7 hore di notte in quelli di poco dopò la morte di Re Alfonso il Duca Ferrante di Calabria suo figlio ma[nd]o à PP Caliste [Papa Callisto III, al secolo Alfonso Borgia, Xàtiva (Spagna), 31 dicembre 1378 – Roma, 6 agosto 1458] per la confirmatione et investitura del Regno in persona sua PP. Caliste li diede parola ò fosse che volesse il Regno per la chiesa ò che voleva partire [dividere] à suoi Nepoti, ò che ne volesse investire Re Gio[van]ni d’Aragona fr[at]e del Re Alfonso che pretendeva che il Duca di Calabria come bastardo non potesse succedere anzi l’Ambasciadori del Re si scoversero che detto PP. haveva pessimo animo contro di lui, ma la fortuna designando in ogni modo farlo succedere al Regno volse, che morio Caliste, et fù creato Pio 2° [Corsignano, 18 ot-tobre 1405 – Ancona, 14 agosto 1464] di pa-tria senese di Casa pic-col’homini quale l’an-no sequente mandò Latino Ursino [Roma, 1411 – 11 agosto 1477] Cardinale di S.ta Chie-sa à Coronarlo à Bar-letta (…) Papa Callisto III di Casa Borgia Va-lentiniano [annota il Pignatelli al fol. 94 del suo manoscritto], huomo di Cattolica vita qual’era stato consigliero di Re Alfonso del med[esi]mo anno [1455] à Napoli alla Sellaria p[er] fare Alfonso una giostra ad ins[tan]t[i]a di Mad[onn]a Lucretia d’Alagno fè coprire tutta la strada di Panni.

 

Insomma, un libro avvincente, da non perdere per gli appassionati e studiosi. Per ricevere una copia online, basta richiederla all’indirizzo postale histricano@gmail.com.