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Gli ambientalisti e altre associazioni lanciano la campagna per il ripristino del nome originario del luogo d’incontro più importante della città, nome cancellato dall’ex sindaco di centrodestra. Però Del Mastro non ne ravvisa la priorità 

 

“Il nome del presidente Giovanni Leone deve essere tolto: quella piazza deve tornare a chiamarsi Primavera, anche per onorare la Resistenza a cui è dedicata”. Si può riassumere così il significato della campagna lanciata dai Verdi di Pomigliano e da varie associazioni del territorio per dare seguito a una delle promesse elettorali del nuovo sindaco del laboratorio politico M5S-PD, Gianluca Del Mastro. Intanto è stata avviata sul sito nazionale delle petizioni “Change.org” (il link si può trovare nella pagina Facebook “Pomigliano Green”) una prima raccolta di firme finalizzata alla revoca della delibera che nel 2013 portò al cambio del nome della piazza da “Primavera” a “Giovanni Leone”. “Fu una decisione presa in modo unilaterale – racconta Carmine D’Onofrio, esponente dei Verdi di Pomigliano – dalla giunta di centrodestra retta dall’allora sindaco Raffaele Russo.  Noi comunque non vogliamo che il nome dell’ex presidente della Repubblica Giovanni Leone, che nacque e crebbe a Napoli centro ma il cui papà era nativo di Pomigliano, sia cancellato del tutto dalla toponomastica della nostra città. Anzi – puntualizza D’Onofrio – abbiamo proposto al Comune di dedicare a lui l’attuale via Passariello, che è una delle strade più centrali”. Ma il sindaco frena. “L’intitolazione di piazza Giovanni Leone – ha dichiarato ieri Del Mastro – è un argomento a cui non siamo insensibili, come avevamo detto anche durante la campagna elettorale. Ma non può essere una priorità in questo frangente, con la macchina comunale da avviare, in piena pandemia, tra mille proposte che stiamo cercando di dare”. A ogni modo il 21 marzo, proprio in concomitanza dell’inizio della primavera, i Verdi allestiranno dei gazebo per raccogliere le firme anche in strada e dunque non solo attraverso il web. Gli esponenti del partito ambientalista affermano che sosterranno questa iniziativa anche alcuni consiglieri di maggioranza. Piazza Primavera, che è sempre stata la piazza più grande e importante di Pomigliano, fu chiamata per la prima volta così agli inizi degli anni Settanta allo scopo di sottolineare il risveglio civile della città. Poi, con la ristrutturazione del 1998 voluta dal sindaco di sinistra dell’epoca, Michele Caiazzo, le fu dato anche un significato legato alla Resistenza, attraverso la realizzazione di una raggiera pavimentale che ricorda il 25 aprile, giornata della Liberazione dal nazifascismo. “Si tratta solo di ripristinare un dato di fatto culturale e di costume – conclude durante una diretta web Giovanna Passariello, dell’associazione Ad Astra – ancora oggi qui tutti chiamano quella piazza “piazza Primavera” “.