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Acerra, licenziate le lavoratrici della refezione scolastica: municipio assaltato

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Le donne della ditta rimossa dal servizio hanno chiuso i portoni d’accesso alla casa comunale.      

Le lavoratrici della refezione scolastica sono state licenziate. Risultato: ieri hanno preso d’assalto il municipio e lo hanno chiuso. Proprio così: hanno sbarrato i due cancelli del recinto esterno della casa comunale e non vi hanno fatto passare nessuno. Per quasi un’ora, dalle 9 alle 10. L’immagine del poliziotto municipale che tenta di persuadere le donne inviperite a riaprire gli ingressi racconta in modo eloquente quello che è successo. Scene sconfortanti scaturite dalla disperazione di perdere anche il misero salario di una volta. Si perché da tre anni le 18 lavoratrici della Omnia Opera, questo il nome della ditta di refezione, rimossa dalle autorità pubbliche, non percepiscono più un soldo. Nessun salario dalla fine del 2012, quindi, da quando cioè il comune di Acerra ha interrotto il servizio dei pasti nelle scuole materne nell’ambito dell’avvio di una nuova gara d’appalto. Da allora i bambini delle scuole dell’infanzia acerrane non hanno più potuto ricevere i pasti in classe. Cosa che ha creato lo scompiglio perché l’orario prolungato nelle materne, quello che va dall’una alle quattro e mezza del pomeriggio, è consentito proprio dall’esistenza di un servizio di refezione. A ogni modo nel corso del tempo genitori, insegnanti e operatori scolastici si sono, come dire,”arrangiati” attraverso un’organizzazione autogestita che in qualche modo potesse riempire il buco creato dal pesante disservizio. Ma le proteste dei genitori in municipio ci sono state lo stesso. E sono state ripetute. Nel frattempo la nuova gara d’appalto per l’affidamento del servizio è stata “feroce”, combattutissima. A colpi di carta bollata. La questione si trascina dal 2012. Le ditte in gara si sono pure denunciate a vicenda per presunte irregolarità. La spesa prevista dal comune per l’affidamento triennale del nuovo servizio di refezione è di 1milione e 683mila euro complessivi. Insomma, è una faccenda contorta, che si è conclusa con un pronunciamento che ha dato ragione all’impresa “Quadrelle 2001”, giunta seconda nella penultima gara. Ora però la stazione unica appaltante istituita presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche ha assegnato la refezione alla Quadrelle 2001. Che dovrebbe iniziare a lavorare tra pochi giorni. I tiket mensa sono già stati fatti distribuire dal comune ai genitori dei bambini delle materne. Si vedrà.

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