Bonificati gli svincoli dell’asse mediano. Rimosse tonnellate di rifiuti.
L’operazione proseguirà anche oggi e si ripeterà nei prossimi giorni ed oltre a ripulire il territorio punta anche a punire gli incivili. Dunque: “lanciatori” del sacchetto selvaggio tremate. Da ieri mattina il comune di Acerra ha avviato un repulisti finalizzato a smascherare gli inquinatori protagonisti di uno degli scarichi abusivi più odiosi: il lancio dell’immondizia dal finestrino dell’auto. I sacchetti gettati in strada sono stati aperti dagli operatori ecologici della ditta di nettezza urbana e grazie ai documenti trovati all’interno dai poliziotti municipali è stato possibile in un solo giorno identificare e multare 27 persone. E le multe sono di quelle salate: 200 euro per ogni sacchetto sversato illecitamente. Le sanzioni sono state spedite ai trasgressori, ormai smascherati. Ieri i netturbini hanno ripulito alcuni svincoli dell’asse mediano dai tanti sacchetti gettati sulla strada in modo davvero criminale. Migliaia le buste di immondizia tolte dai margini delle carreggiate. L’operazione è iniziata all’alba e si è conclusa nel primo pomeriggio. Si ripeterà oggi. “Mezzi e uomini della ditta Falzarano – ha fatto sapere attraverso i social il sindaco, Raffaele Lettieri – con i vigili urbani ed i funzionari del Comune di Acerra sono in attività per ripulire e per individuare i responsabili. Sono stati aperti numerosi “sacchetti selvaggi” – aggiunge il primo cittadino – e sono state trovate fatture, bollette, fotocopie di documenti di identità. Al momento – specifica Lettieri – sono stati scoperti circa trenta delinquenti dediti alla pratica del “lancio del sacchetto”. Bonificate finora la rampa di accesso all’asse mediano in direzione Pomigliano, in zona Fondola, e quella di via Diaz in direzione Napoli. Ripulito anche il prolungamento di via Diaz in direzione Pomigliano. Tratti stradali che erano stati messi in ginocchio dall’inciviltà diffusa. Dunque, prosegue l’opera di risanamento con la rimozione dei rifiuti solidi urbani scaricati indiscriminatamente. Resta però il più grave problema degli scarichi di rifiuti pericolosi. Scarti che solo attraverso l’intervento della Regione potranno essere rimossi.




