La destra locale non ha digerito il modo con cui un noto quotidiano nazionale ha descritto il grande complesso edilizio ubicato nella periferia nord della città dell’inceneritore.
La troupe della serie tv Gomorra ha annunciato il prossimo sbarco in quel di Acerra, più precisamente nel rione Gescal, lungo blocco di centinaia e centinaia di case popolari, alto tra i sei e i sette piani ed ubicato alla periferia nordoccidentale della cittadina. Qui le cineprese della produzione Sky gireranno alcune scene. E fino a questo punto il fatto sembra più o meno “normale”, diciamo così: “ordinario”. Del resto, si sa: gli sfondi dei grandi complessi dormitorio dell’hinterland napoletano sono ormai l’ ingrediente che non deve mai mancare nella ricetta di questo tipo di cinematografia nera. C’è stato però un, come dire, “imprevisto”. Nell’annunciare l’evento un noto quotidiano nazionale ha scritto che nel rione Gescal di Acerra “il tritolo è di casa ” e che vi si spaccia droga ” alla luce del sole “. Apriti cielo. Fratelli d’Italia ha tuonato contro il giornale e il giornalista che ha scritto l’articolo invitando il sindaco, Raffaele Lettieri, a impedire l’arrivo in città della troupe di Gomorra. Del resto era già stato il sindaco della vicina Afragola, Mimmo Tuccillo, qualche settimana fa, a opporre il gran rifiuto ai responsabili della nota produzione televisiva, che avevano chiesto la location del rione Salicelle per girare un pezzo significativo della serie tv. “Invitiamo chi ha scritto quell’articolo a venire ad Acerra, nel rione Gescal, per rendersi conto che la realtà che ha descritto non corrisponde minimamente al vero: è pura invenzione”, hanno scritto sostanzialmente gli esponenti di FdI nel comunicato stampa diramato ieri pomeriggio”.
(Fonte foto: Rete internet)







