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Errori marchiani per l’avviso pubblico con il quale il comune di Somma Vesuviana intende conferire l’incarico per «addetto stampa» da retribuire con 1200 euro mensili.

Un avviso nel quale si fa riferimento ad un inesistente «Ordine dei giornalisti pubblicisti». Volendo riferirsi, presumibilmente, all’unico Ordine dei Giornalisti all’interno del quale esistono vari albi tra i quali quello, appunto, dei pubblicisti, ossia coloro che non hanno superato la prova di idoneità professionale pur lavorando in maniera non occasionale (conditio sine qua non per ottenere il tesserino) e potendo dedicarsi, a differenza dei giornalisti professionisti, ad altre attività remunerate. L’avviso dunque esclude di fatto coloro che esercitano esclusivamente la professione, anche se nello schema di domanda, ma non nell’avviso, appunto, si fa riferimento ad un altrettanto inesistente requisito di iscrizione all’«ordine dei pubblicisti e/o professionisti». Tra i requisiti che il futuro «addetto stampa» dell’ente dovrebbe avere ci sono poi non master o diplomi, ma «corsi e seminari» attinenti al lavoro. Senza alcun riferimento al tipo di contratto giornalistico con il quale si vorrebbe assumere l’addetto stampa, un equivoco probabilmente giacché si richiama la legge 150 del 2000 e che riguarda la figura del «portavoce» il quale, per inciso, potrebbe anche non essere un giornalista. Per dirla in soldoni, se il Comune di Somma Vesuviana desidera un addetto stampa, dovrà prevedere un contratto giornalistico e il/la prescelto/a dovrà essere in regola con i pagamenti delle quote dell’Ordine e iscritto all’Inpgi. In caso contrario,  forse quel che si voleva cercare ignorando le leggi che regolamentano la professione di Giornalista, è un «portavoce». Il quale (o la quale) può anche non essere un giornalista.

Insomma l’abc. Come voler scegliere un avvocato in un fantomatico ordine di «praticanti», per fare un esempio esplicativo. Tutti fondamenti per i quali il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, ha già chiesto e ottenuto il ritiro (e la correzione) di bandi e avvisi da più enti pubblici o meno, cosa che non abbiamo dubbi farà anche stavolta.