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Carmine Pone

In campo l’avvocato Carmine Pone (sindaco dal 2007 al 2009) con una coalizione di civiche «moderate», il medico Carmine Esposito (sindaco dal 2010 al 2013) che pure punta sulle civiche e, se il Pd scegliesse di puntare su di lui, anche il medico Enzo Iervolino (sindaco dal 1997 al 2007). A contendersi con tali avversari la prima poltrona di Palazzo Siano una coalizione che si dice «alternativa ai gruppi di potere» e che vede tra le sue fila l’ex assessore Alfonso Di Fraia.

Carmine Esposito

Sono due gli ex sindaci in campo per le amministrative di settembre. O forse tre. Se i già primi cittadini Carmine Pone e Carmine Esposito hanno sciolto le riserve e stanno scaldando i motori, c’è un altro nome che circola insistentemente, quello di Enzo Iervolino. Ma la decisione in merito al suo impegno dovrebbe arrivare oggi, dopo l’assemblea del Partito Democratico. «Il progetto è più ampio – conferma il segretario democrat Antonio Pone – stiamo lavorando per costruire una coalizione». In ogni caso l’ex sindaco Iervolino la sua disponibilità l’ha data da tempo, come avrebbero fatto anche Raffaele Coccia, candidato sindaco del Pd alle scorse amministrative quando la coalizione Abete vinse al primo turno, e Peppe Maiello, più volte consigliere comunale. «La differenza è che nel Pd c’è ancora dibattito democratico – spiega Enzo Iervolino, sindaco della città per dieci anni – non ci sono unti dal Signore, non c’è familismo, non ci sono schieramenti di potere precostituiti, si decide il progetto, il programma e poi il candidato».

Enzo Iervolino

E se nel Pd non c’è ancora la decisione, il candidato Carmine Pone è già in campagna elettorale. Sindaco di Sant’Anastasia dal 2007 al 2009, figlio ‘d’arte’ giacché il padre Giuseppe aveva ricoperto la carica di primo cittadino negli anni ’80, l’avvocato Carmine Pone ritenta la corsa a Palazzo Siano. La sua consiliatura durò due anni pur senza mai avere la maggioranza dei consiglieri fin dal principio. Nel ballottaggio 2007, infatti, le liste dell’avversario al ballottaggio Antonio Dobellini, superarono la metà dei consensi al primo turno e, nonostante ciò, ad avere la meglio fu poi Pone, eletto sindaco sotto le insegne di Forza Italia, partito nel quale da tempo non milita più tant’è che il suo schieramento sarà composto esclusivamente da liste civiche. «I riformisti, i popolari, i moderati, non possono che stare con noi» – spiega Pone, che aggiunge: «Sono stato da più parti sollecitato a scendere in campo per dare una scossa al panorama politico che si presenta sclerotizzato da oltre dieci anni, andremo a recuperare la migliore tradizione politica di Sant’Anastasia». Pone porterà con sé una consistente fetta dell’amministrazione uscente ma, tra le fila di chi ha avuto responsabilità di governo, c’è chi sta lavorando per l’alternativa.

Alfonso Di Fraia

Dato da più parti come candidato sindaco è pure l’ex assessore Alfonso Di Fraia, con sé i movimenti civici Cuore Anastasiano e Ortocrazia. Lui però non conferma. «Stiamo ragionando per aggregare intorno al nostro progetto chi vuole essere alternativo ai gruppi di potere – dice – il candidato sindaco non è ancora una priorità ma vogliamo misurarci con l’opinione pubblica e costruire un programma nel quale in primo piano ci sarà l’emergenza post – Covid». Al momento, a «ragionare» sul progetto cui fa riferimento Di Fraia ci sarebbe tra gli altri il partito socialista. Certa è invece la candidatura a sindaco di Carmine Esposito, sindaco il cui governo fu interrotto nel 2013 da una vicenda giudiziaria dal quale è uscito dopo una condanna e una pena sospesa e già scontata che gli permise di tentare la corsa a Palazzo Siano anche la volta scorsa, nel 2019, prima dell’arresto del sindaco Lello Abete per la nota vicenda Concorsopoli. Una coalizione di civiche anche per lui, tre probabilmente le liste, e l’intenzione di riprendere le fila: «La priorità è la rigenerazione urbana in senso ambientalista, la salute pubblica, un argine al degrado di questi ultimi anni quando puntualmente si sono avverate molte delle considerazioni che ho portato all’attenzione del consiglio comunale». Molte ancora le incognite e l’ultima parola sui «posizionamenti» con l’uno o l’altro candidato.