Ogni giorno la accompagnano a scuola in carrozzella, ma per C. M. è un incubo: il percorso è impervio e ricco di ostacoli. Inutile l’appello dei genitori al sindaco, l’amministrazione ha preferito lavarsene le mani.
C.M. è una cittadina di Volla che ha una figlia diversamente abile, Rita, di dieci anni, affetta da SMA (Atrofia Muscolo Spinale). La bambina frequenta la 5 elementare presso il II° Circolo Didattico di Via Napoli. Tutte le mattine Rita viene accompagnata a scuola dal nonno, dalla mamma o dal papà a piedi, con la carrozzina. E’ sempre stato un suo desiderio e i suoi familiari l’hanno sempre accontentata.
Il tratto da percorrere dalla loro abitazione (in Via C. Colombo), a scuola (in Via Napoli), non è lungo. Ma è difficoltoso, ostacolato, impervio e si fa una grande fatica a conquistarlo metro dopo metro, tutti i giorni, due volte al giorno.
Alcuni marciapiedi sono malati per l’incuria, altri disastrati dai vandali e dalla natura. Altri sono occupati abusivamente dalle automobili spavalde parcheggiate senza ritegno. Le automobili che, usurpando il luogo che per definizione è deputato alla circolazione dei pedoni (marciapiedi), hanno acquisito il “diritto di proprietà” e quindi di parcheggio. Ma, non è un’eccezione. A Volla è quasi la regola. E’ difficile trovare un marciapiede “sano e libero”, sul quale passeggiare a piedi, con un passeggino o una carrozzina. Ovunque vai è una corsa ad ostacoli, tra radici di alberi che affiorano alla superficie, automobili parcheggiate, merci esposte, e chi più ne ha più ne metta.
Sono anni che la mamma di Rita vuole segnalare il suo disagio.
Ha provato con il Sindaco della consiliatura precedente. Non le fu concesso ascolto perchè “non è un problema importante”, le fu detto.
Ha provato con quello attuale. A settembre si è recata al comune per chiedere udienza. Le hanno detto che il borgomastro è impegnato, che ci vuole tempo, che ci vogliono mesi per poter parlare con lui, che ha cose più importanti a cui badare. L’hanno messa in lista per un appuntamento.
La mamma di Rita aspetta, ancora!
E’ riuscita a parlare solo con il comandante dei vigili urbani che le ha promesso un suo intervento. “Volevano costruire un percorso speciale, ma non è cambiato niente. Non è possibile continuare così”. Eppure la mamma di Rita non vuole aiuti, sussidi o favoritismi. Vuole giustizia! Vuole che le regole, in questo caso quelle della strada, siano rispettate! Non vuole più essere costretta a fatiche enormi e disumane per percorrere il tragitto e portare sua figlia a scuola. Il nonno della bambina, ferito e umiliato ci ha riferito che non vuole più l’appuntamento con il Sindaco.
Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre. Fra poco siamo quasi a Natale.
Chissà se Rita nella sua letterina a Babbo Natale tra le altre cose, avrà chiesto che i marciapiedi del tratto che va da casa sua, alla scuola che frequenta, siano liberati in modo da aiutare la sua mamma, il suo papà e suo nonno a fare meno fatica per portarla a scuola.
Rita quest’anno finirà le elementari, ma ha deciso che in quella scuola farà anche le medie, quindi tutte le mattine per i prossimi tre anni, dovrà percorrere lo stesso tratto.
Coraggio Rita, vedrai che prima o poi il primo cittadino della tua città si libererà dai suoi “gravosi impegni” e avrà tempo per ascoltare la tua mamma!
(>Fonte foto: Rete internet)





