A Via Don Sturzo a Volla, da qualche tempo è stato scavato un solco largo 30 cm e profondo 20, che danneggia la strada, interrompendola e provocando disagi agli automobilisti.
E’ una peculiarità tipica alle nostre latitudini, quella di avere una strada che da un lato appartiene ad un comune, dall’altro a quello vicino. Ciò spesso è causa di conflitti di attribuzione e di giurisdizione tra i vari enti. A Volla una di queste strade è Via Don Luigi Sturzo, l’accesso al paese dal lato di Napoli, proveniente dal Rione Incis.
A metà, c’è l’ingresso di una ex fabbrica di carta, la “Mondi”, che da qualche anno è stata chiusa, con il licenziamento dei suoi dipendenti.
Su questa area, con i benefici di una legge dello stato italiano (Sviluppo Italia), sembra che sia stata prevista la realizzazione di un grande complesso immobiliare, la cui costruzione partirà tra poco.
Qualche mese fa proprio di fronte all’ingresso della Mondi “qualcuno” ha scavato un solco e un quadrato nell’asfalto della carreggiata.
Di questo capo-lavoro, il solco, va da una parte all’altra della via, è largo circa 30 cm e profondo circa 20, e il quadrato è di circa 3 metri quadrati. L’opera “artistica” ha danneggiato la strada, interrompendola e provocando un notevole disagio agli automobilisti e alla circolazione, perchè le automobili per passare ci vanno a finire inevitabilmente dentro.
In un primo momento sembrava una cosa provvisoria, giusto il tempo di consentire a chi lo ha fatto di utilizzarlo per realizzare i lavori necessari che si suppone servissero a qualcosa.
Invece, è lì da quasi due mesi e col passare dei giorni aumenta sempre di più sia di profondità, sia di larghezza. Apparentemente non c’è nessuna spiegazione logica e razionale di quello scempio fatto ai danni della comunità. Soprattutto non c’è nessuna scusa per chi lo ha eseguito e per chi non ha vigilato.
Ancora una volta, il connubio perfetto tra l’inciviltà, l’incuria e la cattiva amministrazione ha vinto e ha preso il sopravvento, e, come spesso accade, con la gente rassegnata e inerme.
Non tutti i cittadini, però, sono stati rassegnati e inermi.
Evidentemente qualcuno è andato a lamentarsi al comune. Così, la risposta dell’Amministrazione del Borgomastro Guadagno è stata che la parte quadrata dello “scavo abusivo e impunito”, la parte del capo-lavoro che ricade sulla metà appartenente al comune di Volla, è stata transennata dalla polizia municipale. Quindi, non solo la strada adesso è parzialmente rotta, ma anche parzialmente interrotta.
Le domande che non hanno risposta ma che indignano i comuni mortali sono:
Chi lo ha autorizzato? Chi lo ha eseguito? Cosa si doveva realizzare?
Doveva essere provvisorio, giusto il tempo per consentire qualche lavoro specifico?
Soprattutto, dopo l’utilizzo, doveva essere ripristinato lo stato dei luoghi. Chi non ha vigilato? Perchè? Perchè nessuno ha controllato o controlla quel deturpamento della carreggiata, quell’atto di strafottenza e di inciviltà? Perchè nessuno punisce gli autori di quello scempio?
Oppure : Cari concittadini ma di che vi lamentate, le cose devono andare così!

