La strana e contraddittoria storia dell’antenna per la telefonia mobile in via Monteoliveto.
Per comunicare senza i fili (Wireless) occorre che i segnali siano trasmessi da un punto all’altro del sistema comunicativo tramite antenne, ripetitori e apparati diabolici vari, sia nelle telecomunicazioni, fisse e mobili, sia nelle radiocomunicazioni. Per questo motivo le aziende multinazionali del settore, concorrenti tra di loro, cercano di procurarsi gli spazi fisici (aree agricole o terrazzi di fabbricati) per “piantare” gli “strumenti infernali” e costruirsi le loro reti invisibili, ovviamente pagando gli affitti delle aree sulle quali vengono costruite le mini “Torri Eiffel”. Da indiscrezioni raccolte (ci piacerebbe conoscere le reali cifre) vi sono delle oscillazioni che vanno dai 2500 euro ai 15.000 mensili a beneficio dei proprietari dei palazzi o dei suoli.
Il sistema delle telecomunicazioni, si sa, provoca danni alla salute umana (inquinamento elettromagnetico) e a quella estetica e non solo del pianeta. Ma, questo è il progresso! Ci piaccia o no. Tutti vogliono i telefonini, la TV, i PC, ecc. ma nessuno vuole le antenne o similari sotto o vicino casa propria. E quindi, come la mettiamo?
Le autorità preposte dovrebbero chiarire e regolamentare l’argomento sia da un punto di vista dei danni alla salute, sia sotto l’aspetto della installazione delle parabole infernali.
La questione, ubiquitaria, ha riguardato anche Volla.
Il 15 gennaio 2013 una nota società di telefonia internazionale chiede all’Ufficio Tecnico del Comune (UTC) di Volla l’autorizzazione ad installare un impianto di ricetrasmissione su un suolo privato di via Monteoliveto a Volla (all’altezza dell’incrocio via Monteoliveto – via San Giorgio – via Michelangelo), un palo d’acciaio alto oltre trentacinque metri, a sostegno di tre antenne e di tre parabole. Il 2 luglio 2013 l’’UTC rilascia l’autorizzazione (concessione edilizia) ai sensi del “Codice delle comunicazioni elettroniche” (D. lgs. 259/2003).
Sembra che nessuno dei membri dell’Amministrazione comunale fosse a conoscenza della richiesta (!?). Agli inizi di Agosto Iniziano i lavori di scavo per la realizzazione del basamento in cemento dove sarà installato questo sistema di antenne ed apparati per la telefonia mobile.
Un gruppo di cittadini residenti nei pressi del suddetto terreno, allarmati e spaventati, va a chiedere informazioni e spiegazioni all’UTC e agli amministratori comunali.
“Approfondita” la questione, sembra che ci siano alcune “anomalie tecniche” che hanno portato, il 26 agosto scorso, l’amministrazione comunale a chiedere all’UTC di emettere una “sospensiva dei lavori di installazione in autotutela”.
L’assessore del P. D., Agostino Navarro, che ha seguito personalmente la “elettromagnetica questione” in una dichiarazione alla stampa del 20 agosto scorso aveva detto: “Essendo stato contattato personalmente ed in assenza del borgomastro Guadagno e dell’assessore al ramo Pipolo, ho seguito persona le verifiche svolte da questo gruppo di cittadini garantendogli tutto il supporto istituzionale possibile, dentro e fuori il municipio. Dopo una settimana di studio di normative di settore, colloqui, sopralluoghi, verifiche ed accertamenti tecnici vari, ieri siamo riusciti a convincere l’UTC ad avviare il procedimento dell’annullamento dei lavori in via Monteoliveto … ”.
Ma quali erano le anomalie tecniche? In primo luogo la distanza breve della costruenda “Torre Eiffel” dai manufatti abitati che si trovano attorno al luogo scelto; poi, i grafici prodotti in maniera errata o incompleta, i lavori non iniziati entro un anno dal rilascio dell’autorizzazione così come pare preveda il Testo Unico dell’Edilizia.
Anche l’opposizione si è fatta sentire, soprattutto sulle pagine di alcuni giornali locali. Il consigliere Giuseppe Annone, di Fratelli d’Italia, già assessore ai lavori pubblici della giunta precedente di Salvatore Ricci (2007-2012), in qualità di presidente della commissione consiliare ambiente, ha assicurato che metterà all’ordine del giorno l’approvazione di un regolamento comunale per l’installazione di apparati ed impianti che andrà a “integrare e sostituire” quello presente, risalente al lontano 2000 approvato dalla giunta di allora capitanata dall’ex sindaco Guido Navarra.
In merito alla vicenda non poteva non intervenire l’ex assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici Riccardo Festa, il quale in una dichiarazione su un social network (del 28 agosto 2014 ndr) chiarisce che “il permesso per la realizzazione di tale antenna è stato richiesto da un privato su suolo privato, la pratica in oggetto rientra nell’attività di gestione dell’edilizia privata che non riguarda assolutamente l’urbanistica, il puc, i lavori pubblici e l’edilizia scolastica … quindi l’UTC, ammesso che volesse comunicare all’Amministrazione della richiesta di istallazione inoltrata, avrebbe dovuto farlo avvisando in via ufficiale il sindaco, l’assessore all’edilizia privata, l’assessore all’ambiente. A quanto pare nessuno era stato informato …”
Quindi, come diceva Antonio Lubrano, famoso conduttore della trasmissione televisiva “Mi manda Rai tre”, le domande nascono spontanee:
Possibile che l’UTC non abbia interpellato l’amministrazione prima di concedere la concessione edilizia per una questione così delicata per il paese?
Possibile che nessuno degli amministratori fosse a conoscenza della questione?
Perché le anomalie tecniche non sono state riscontrate dall’UTC prima del rilascio dell’autorizzazione?
Perché l’ex assessore Annone (attuale consigliere e presidente della commissione ambiente) non ha affrontato la questione del regolamento quando era al governo della città?
Questi sono alcuni degli interrogativi a cui la politica attuale dovrebbe dare risposta. Ovviamente, la sospensiva dei lavori è momentanea e potrebbe portare ad un contenzioso con dibattimento giudiziario e spreco di risorse umane ed economiche da parte della comunità (e io pago!).
Nel frattempo, se si devono “piantare antenne”, che almeno siano esteticamente belle e accettabili, tanto per la salute, comunque vada non c’è “s-campo” …





