Parte il progetto “Crescere insieme in armonia”: quattro incontri pomeridiani al mese per affrontare tematiche delicate ed attuali che riguardano le giovanissime generazioni.
“Vogliamo cercare di dare ai ragazzi che escono dalla nostra scuola, la Matilde Serao, qualche mezzo in più, oltre all’italiano alla storia e alla geografia, per suscitare interessi su argomenti e temi di estrema attualità e accompagnare l’uscita nel mondo esterno, portando dentro, con se, un po’ di M. Serao”.
E’ questa la finalità più significativa del progetto “Crescere insieme in armonia”, messo in campo dalle docenti di lettere dei corsi del tempo prolungato Anna Chello (III I), Carmela Macrì (III F), Vincenza Maione (III G) e Raffaella Rocco (III L) dell’I.C.S. “Matilde Serao” di Volla.
Per ogni mese dell’anno scolastico quattro incontri pomeridiani di circa due ore ciascuno di approfondimento su tematiche molto significative e attuali che riguardano le giovanissime generazioni.
La prima fase ha riguardato l’adolescenza messa al centro dell’universo e dell’approfondimento in tutti i suoi aspetti relazionali, affettivi, comunicativi e psicofisici. L’argomento è stato trattato attraverso le più varie forme di linguaggio e di comunicazione, come ad esempio la proiezione di film e l’incontro con esperti del settore. Lo psicologo ed il sessuologo hanno affrontato l’educazione sessuale sotto l’aspetto comportamentale, di conoscenza del sé e delle malattie sessualmente trasmissibili.
La seconda fase ha riguardato il “Rap” come forma di comunicazione e di approfondimento della lingua italiana. Un taglio diverso, un viaggio in un mondo amato dalle giovani generazioni utilizzato soprattutto per suscitare interesse, rivalutare e far amare un po’ di più la lingua madre. Stefano Disturbo, un rapper nostrano, è stato chiamato come esperto; ha comunicato con i ragazzi in maniera interattiva e ha fatto ascoltare alcuni suoi brani.
“L’allitterazione e l’assonanza all’interno di un brano sono molto importanti e significativi e, se una canzone rap rimanda un ragazzo al vocabolario di italiano, perché ha suscitato interesse e curiosità, vuol dire che l’idea funziona, che il rap ha una sua corposità, significatività e importanza. Chi fa Rap ha una cultura alle spalle, spesso si tratta di ragazzi culturalmente preparati”, ha detto la docente Anna Chello, una delle organizzatrici del progetto.
Le prossime tappe riguarderanno l’Omofobia (una cultura da abbattere) e l’omosessualità (una diversità da conoscere, accettare e far si che diventi normalità, proprio come ha detto papa Francesco), il Cyberbullismo, cioè il bullismo che avviene a mezzo Internet.

